ROMA. Il mondo della musica e dei deejay italiani è in lutto: se n'è andato il noto maestro e deejay di fama nazionale ed internazionale Marco Trani. Un ictus fulminante lo ha portato via così, lasciando increduli tantissimi suoi fans.
Ma ricordiamo ora la vita di questo grande deejay. Marco Trani inizia giovanissimo a collaborare in qualità di fonico e di speaker nelle prime radio private di Roma. Subito dopo muove i primi passi come disc-jockey in varie discoteche dell'hinterland romano dove affina ulteriormente la tecnica di mixaggio.
Nel 1978 riesce ad approdare al mondano e trasgressivo "Easy Going" e nell'arco di una sola stagione diventa indiscutibilmente il disc-jockey numero uno.
Per il precursore italico del mixaggio in tonalità lavorare ogni notte in Via della Purificazione, dove sperimenta la fusione tra generi musicali apparentemente incompatibili tra loro, modificandone attraverso l'uso di equalizzatori e di altri marchingegni dellepoca le diverse sonorità, è la necessaria, dura, ma utile gavetta per diventare The Untouchable, essere famoso ed apprezzato anche tra la gente dello spettacolo e nello stesso tempo rappresentare un importante riferimento per tutti gli operatori del comparto discografico e musicale.
Approdando poi alla magica consolle dell'Histeria si esibisce finalmente con le innovative tecniche di mixaggio per un più vasto pubblico, entrando in contatto con la più eterogenea e trasversale nightlife capitolina che ha la stessa identica voglia di sfrenarsi e di ballare del pirotecnico mondo gay.
Tantissime sono state poi le sue collaborazioni con musicisti ed arrangiatori per la realizzazione di preziose versioni alternative di brani e per griffare varie compilation di disco-dance.
Una volta raggiunto il successo, però, molla tutto, abbandona il dolce abbraccio della Roma by night e se ne va in cerca di gloria. Dopo Firenze, va a Milano, Venezia, Bari, Bologna, Cortina d'Ampezzo, fino a giungere sulla Costiera Adriatica che lo accoglie a braccia aperte. Il sontuoso Pascià di Riccione lo consacra definitivamente come il disc-jockey più talentuoso degli anni Ottanta, osannato da migliaia di fan provenienti da ogni dove che per assistere alle sue incredibili performances, vengono letteralmente murati.
E lui, quindi, il più importante e rappresentativo dj dell'intero panorama musicale di quel controverso decennio, alla fine del quale s'affaccia in discoteca l'house music, un nuovo genere musicale con il quale entra in una nuova e più tecnologica fase della sua già prestigiosa carriera.
Corre il 1988 ed a disposizione del Trani nazionale ci sono nuove tecnologie che lo affascinano enormemente e che lo proiettano nei migliori clubs europei (Ministry of Sound, London; Fabric, Queen Les Bains, Paris; Space, Manumission, Privilege, Pasha,Amnesia Ibiza; KM Disco, Costa del Sol; Penelope, Alicante; Titos, Palma de Mallorca; ).
Marco Trani, in vita, ha fatto ballare tanta gente, ed è stato anche produttore discografico e dj-remixer per artisti quali Talk Talk, Amii Stewart, Blackbox, Linda Wesley, Mike Francis, Renato Zero, Tony Renis, Jovanotti, F.P.I. Project e Twilight.
Ma ricordiamo ora la vita di questo grande deejay. Marco Trani inizia giovanissimo a collaborare in qualità di fonico e di speaker nelle prime radio private di Roma. Subito dopo muove i primi passi come disc-jockey in varie discoteche dell'hinterland romano dove affina ulteriormente la tecnica di mixaggio.
Nel 1978 riesce ad approdare al mondano e trasgressivo "Easy Going" e nell'arco di una sola stagione diventa indiscutibilmente il disc-jockey numero uno.
Per il precursore italico del mixaggio in tonalità lavorare ogni notte in Via della Purificazione, dove sperimenta la fusione tra generi musicali apparentemente incompatibili tra loro, modificandone attraverso l'uso di equalizzatori e di altri marchingegni dellepoca le diverse sonorità, è la necessaria, dura, ma utile gavetta per diventare The Untouchable, essere famoso ed apprezzato anche tra la gente dello spettacolo e nello stesso tempo rappresentare un importante riferimento per tutti gli operatori del comparto discografico e musicale.
Approdando poi alla magica consolle dell'Histeria si esibisce finalmente con le innovative tecniche di mixaggio per un più vasto pubblico, entrando in contatto con la più eterogenea e trasversale nightlife capitolina che ha la stessa identica voglia di sfrenarsi e di ballare del pirotecnico mondo gay.
Tantissime sono state poi le sue collaborazioni con musicisti ed arrangiatori per la realizzazione di preziose versioni alternative di brani e per griffare varie compilation di disco-dance.
Una volta raggiunto il successo, però, molla tutto, abbandona il dolce abbraccio della Roma by night e se ne va in cerca di gloria. Dopo Firenze, va a Milano, Venezia, Bari, Bologna, Cortina d'Ampezzo, fino a giungere sulla Costiera Adriatica che lo accoglie a braccia aperte. Il sontuoso Pascià di Riccione lo consacra definitivamente come il disc-jockey più talentuoso degli anni Ottanta, osannato da migliaia di fan provenienti da ogni dove che per assistere alle sue incredibili performances, vengono letteralmente murati.
E lui, quindi, il più importante e rappresentativo dj dell'intero panorama musicale di quel controverso decennio, alla fine del quale s'affaccia in discoteca l'house music, un nuovo genere musicale con il quale entra in una nuova e più tecnologica fase della sua già prestigiosa carriera.
Corre il 1988 ed a disposizione del Trani nazionale ci sono nuove tecnologie che lo affascinano enormemente e che lo proiettano nei migliori clubs europei (Ministry of Sound, London; Fabric, Queen Les Bains, Paris; Space, Manumission, Privilege, Pasha,Amnesia Ibiza; KM Disco, Costa del Sol; Penelope, Alicante; Titos, Palma de Mallorca; ).
Marco Trani, in vita, ha fatto ballare tanta gente, ed è stato anche produttore discografico e dj-remixer per artisti quali Talk Talk, Amii Stewart, Blackbox, Linda Wesley, Mike Francis, Renato Zero, Tony Renis, Jovanotti, F.P.I. Project e Twilight.