Napolitano dovrebbe essere sentito, se i giudici accoglieranno la richiesta, in ordine "alle preoccupazioni espresse dal suo consigliere giuridico Loris D'Ambrosio nella lettera del 18-6-2012", concernenti il timore del dottor D'Ambrosio "di essere stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi, nel periodo tra il 1989 e il 1993".
In aula dovrebbero andare anche il procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, per la questione relativa alle "richieste provenienti dall'imputato Nicola Mancino aventi ad oggetto l'andamento delle indagini sulla cosiddetta trattativa, l'eventuale avocazione delle stesse e/o il coordinamento investigativo delle Procure interessate".