La borsa di Tokyo trascina l'Europa, profondo rosso per Piazza Affari

Avvio di seduta difficile per le borse europee dopo il tonfo di Tokyo e i dati preoccupanti sull'economia cinese espressi dall'indice Pmi di Hsbc. Londra cede l'1,8%, Francoforte e Parigi il 2,1%, Milano il 2,4%. Sui listini, che 'scaricano' anche i forti progressi degli ultimi mesi, pesano anche i timori per un allentamento delle misure di stimolo della Fed nel caso in cui l'economia americana continui a migliorare. Crollano le auto (-3,5%), le materie prime (-2,9%) e le banche (-2,5%).

L'indice Pmi in Cina, diffuso da Hsbc e sceso a maggio a 49,6 (da 50,4 di aprile), causa alla Borsa di Tokyo un autentico 'panic selling', fino alla chiusura a -7,32%. L'indice Nikkei brucia oltre 1.000 punti (1.143,28) e crolla a 14.483,98, mentre la BoJ, con i tassi in tensione, ha varato una iniezione di liquidità da 2.000 miliardi di yen.

AVVIO IN PROFONDO ROSSO PER MILANO (-2,4%) - Avvio di seduta in pesante calo per Piazza Affari. Dopo la chiusura shock di Tokyo l'indice Ftse Mib cede il 2,4% nelle prime contrattazioni.

Avvio in netto ribasso per la borsa di Londra. Il Ftse cede l'1,42% a 6.743,32 punti.

La Borsa di Parigi apre in marcato calo con l'indice Cac40 che cede il 2,24% a 3.953,32 punti.

Avvio di scambi in forte calo per la Borsa di Madrid. L'indice Ibex 35 perde il 2,4% a 8.257,70 punti.

La Borsa di Francoforte apre in calo del 2,13%, con il Dax a 8.349,42 punti.

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