
TARANTO - Sono quattro le ordinanze di custodia cautelare eseguite stamattina dalla Finanza a Taranto, tre in carcere ed una ai domiciliari, per l'inchiesta "Ambiente Svenduto" che riguarda l'Ilva. In carcere e' finito il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, del Pd, l'ex consulente dell'Ilva, Girolamo Archiná, e l'ex assessore provinciale all'Ambiente, Michele Conserva. Ai domiciliari,invece, il funzionario pubblico Specchia. Il reato contestato dal gip Patrizia Todisco e' quello di concussione e si riferisce alla discarica Mater Gratiae all'interno dell'Ilva destinata ai rifiuti speciali.
Delle tre persone finite in carcere, Girolamo Archina' e' gia' detenuto. L'ex consulente Ilva, addetto ai rapporti istituzionali, e' stato infatti arrestato lo scorso 26 novembre insieme ad altri nell'ambito della seconda fase dell'inchiesta "Ambiente svenduto", quella che ha portato anche al sequestro delle merci, liberate poi ieri con un provvedimento del gip Patrizia Todisco, lo stesso giudice che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare di oggi.
Proprio ieri gli avvocati di Archina' avevano presentato al Tribunale dell'appello una documentazione medica sostenendo che il regime carcerario non fosse compatibile con le condizioni del proprio assistito, documentazione che il collegio dei giudici si era riservato di esaminare.
L'ex assessore provinciale all'Ambiente, Michele Conserva, gia' del Pd, si era invece dimesso dalla carica diversi mesi addietro ed era gia' stato arrestato, ai domiciliari, lo scorso 26 novembre nell'ambito di un pezzo dell'inchiesta "Ambiente svenduto" e poi rimesso in liberta' negli ultimi mesi.