Catalogna: Puigdemont dichiarerà indipendenza. "Rischia cella"

(AFP)
BARCELLONA - Martedì, ore 18, parlamento di Barcellona: parla Carles Puigdemont. Per Catalogna e Spagna è l'ora della verità nell'infinita crisi catalana. Puigdemont deve riferire sui risultati del referendum del 1/o ottobre. E probabilmente dichiarare l'indipendenza. Ma non è chiaro quale sarà la portata: formale, immediata o 'differita'?

Il presidente della Catalogna potrebbe presentare oggi al 'Parlament' una dichiarazione di indipendenza con effetti "progressivi" e con la previsione di avviare in Catalogna un "processo costituente". A riferirlo l'agenzia spagnola Efe che cita diverse fonti secessioniste. La dichiarazione di Puigdemont - secondo queste fonti - non sarà sottoposta a un voto del 'Parlament', esprimerà la volontà di dialogo con il governo nazionale e ribadirà la richiesta di trovare una mediazione.

PP: PUIGDEMONT RISCHIA CELLA - Il vicesegretario del Pp Pablo Casado ha lanciato un duro monito al presidente catalano avvertendolo che se dichiara l'indipendenza rischia di finire in carcere come il suo predecessore Lluis Companys che tentò di proclamarla nel 1934. "Speriamo che domani non dichiari nulla, ha detto Casado, perché rischia di finire come chi lo ha fatto 34 anni fa". Nel 1934 la 'repubblica catalana' durò 11 ore e venne soffocata dall'esercito spagnolo. Companys e i suoi ministri vennero arrestati e condannati al carcere.

Intanto in queste ore il premier Mariano Rajoy, in un'intervista al Pais, ha lanciato un appello ai catalani "moderati" affinchè si allontanino dagli "estremisti", dai "radicali" e dalla "Cup", partito di sinistra indipendentista. Il presidente della Generalitat Carles Puigdemont parlerà fra tre giorni al parlamento catalano, con con l'eventualità non remota di una possibile proclamazione dell'indipendenza.

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