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Paura in Svizzera, forte scossa di terremoto e danni


Forte scossa di terremoto, alle 21:12 di ieri sera, sulle Alpi, al confine tra Italia e Svizzera. Ci sono stati danni nel Canton Svitto e nel Canton Glarona, proprio al centro della Svizzera. Il sisma è stato avvertito anche "in una vasta zona al confine Italia-Svizzera, in particolare nelle province di Varese, Como e Sondrio". Lo ha confermato l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che spiega come la scossa, di magnitudo 4.4, sia avvenuta a circa 60 km da Zurigo, circa 50 km da Lucerna e 60 dal confine italiano.

Trema ancora il Centro Italia: terremoto magnitudo 4.4 tra Macerata-Perugia


di LOREDANA CAVALLO - Torna a tremare la terra nel Centro Italia. Dopo quella di magnitudo 4 delle 4:47, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.4 è stata registrata tra Marche e Umbria alle 5:10. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto anche in questo caso ipocentro a 6 km di profondità ed epicentro 2 km da Monte Cavallo (Macerata) e 12 da Preci (Perugia). Un'altra scossa di magnitudo 3.3 è seguita alle 5:19, per fortuna senza causare danni né agli edifici né alle persone. I controlli dei vigili del fuoco continuano comunque ininterrottamente.

Appena ieri il Consiglio dei ministri aveva approvato il decreto a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto: il terzo provvedimento in materia dall’agosto scorso.” Contiene nuove risorse per tale emergenza” ha annunciato il premier Paolo Gentiloni. “Centinaia di milioni. L’Italia reagirà con decisione alla ferita al suo territorio. Su ulteriori risorse, servirà almeno un altro miliardo, non aspetteremo l’Ue, ci assumeremo le nostre responsabilità.”

Amatrice: ancora scosse e crolla la parete della chiesa di Sant'Agostino

(Foto IL MESSAGGERO.IT)

Una scossa di terremoto è stata registrata nella giornata di ieri alle 6:10 e ha avuto come epicentro Amatrice. I Vigili del fuoco hanno confermato su Twitter che il terremoto, di magnitudo 3.8, ha provocato il crollo della parete destra della Chiesa di Sant'Agostino, il cui campanile è crollato solo dieci giorni fa. Ma nell'accaduto non sono state coinvolte persone.

Il Papa ha subito espresso la sua vicinanza alla popolazione della cittadina laziale che dopo mesi non viene ancora lasciata in pace da queste scosse e questi crolli: «Non manchi loro il costante sostegno delle istituzioni e la comune solidarietà. E per favore qualsiasi tipo di burocrazia non li faccia aspettare e ulteriormente soffrire», ha detto il Pontefice, dopo aver recitato l'Angelus di oggi.

A prendere la parola circa questo aspetto è il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha parlato di «troppa» burocrazia e ha attaccato Vasco Errani: «C'è un commissario per la ricostruzione che va licenziato. Non è assolutamente in grado di svolgere questo compito. È un politico che ha fallito a casa sua e non si vede perché debba far meglio nelle Marche e in Abruzzo».

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, incontrando a Tolentino i cittadini colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto, si è soffermato sui «ritardi per abbattere gli edifici, per l'installazione delle casette di legno» e, ancora, per dare nuove stalle agli allevatori che hanno perso tutto.

Nell’ultima giornata di Campionato di calcio di Serie A sono state ricordate le vittime del sisma con un minuto di silenzio in tutti i campi della serie A, dove ci sono stati anche tanti striscioni di solidarietà.

Hotel Rigopiano, si continua a scavare, finora il bilancio è di 14 morti e 11 sopravvissuti tra cui 4 bambini, poche speranze per gli altri


di ALESSANDRO NARDELLI e LOREDANA CAVALLO - Continua l'incessante lavoro dei soccorritori a Farindola, in provincia di Pescara, dove altre 15 persone, ospiti dell'hotel 'Rigopiano' sul Gran Sasso sono rimaste all'interno della struttura, su cui si è abbattuta una slavina di una forza tremenda. Il bilancio ufficiale delle vittime è di 14 persone. La valanga, scesa dai boschi, avrebbe travolto tutto ciò che ha trovato sulla sua strada, auto, animali e buona parte dell'albergo che sarebbe crollato per metà e per la restante parte completamente sommerso dalla neve. Nove salvati tra cui quattro bambini, ma continuano i contatti con altri superstiti sotto le macerie. I sopravvissuti si trovavano nella zona della cucina, e uno dei due solai dell'albergo li ha salvati. Tra le persone salvate la famiglia di Giampiero Parete, lo chef che al momento della valanga si trovava all'esterno assieme al manutentore dello stabile. Salva la moglie Adriana Parete ed i figli Ludovica di 6 anni e Gianfilippo di 9 anni. «Voglio i miei biscotti», ha detto la bambina che la riportano alla luce, mentre la mamma emozionata ammette che non speravano più nella loro salvezza. I soccorsi, intanto, continuano ad avvenire con gran fatica e in condizioni estreme, con l'ausilio delle fotocellule e cani che fiutano gli odori. Ora si spera di ritrovare le altre persone, intrappolate nell'albergo della loro vacanza. "C'è ancora speranza". Questo è quanto continuano a ripetere costantemente i soccorritori, ma oramai sembrano essere solo vuote parole di circostanze, perché dopo i salvataggi miracolosi dell'altro giorno, non ci sono più novità dalle macerie e dalla neve che hanno sepolto decine di persone presenti nell'Hotel Rigopiano, sul quale è venuta giù una slavina. Gli ultimi quattro sopravvissuti, sono Francesca Bronzi, Giorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, che sono stati estratti in piena notte, portando a 11 in totale le persone sopravvissute (9 salvati e i primi due scampati). I Vigili del Fuoco hanno spiegato di avere "altri segnali da sotto la neve e le macerie, stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell'albergo che si muovono sotto il peso della neve". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha auspicato "uno sforzo unitario e comune di fronte alle calamità. Le buone parole devono unire e non dividere". "Le immagini dei soccorritori che in mezzo alla tormenta salvano vite umane - ha concluso Mattarella - sono un esempio di quello che intendiamo per popolo repubblicano".


(Video EURONEWS)

Gentiloni: ringrazio la nostra Protezione Civile, tra le migliori del mondo


di LOREDANA CAVALLO - Il premier Gentiloni, durante il programma “Che tempo che fa” ieri sera, ha affermato con orgoglio che la protezione civile è stata straordinaria di fronte a un’emergenza seria e drammatica quale la frana in Abruzzo di mercoledì scorso.

Una nevicata che non si vedeva da 45 anni e in più tre scosse di magnitudo molto alta, le cui conseguenze sono davanti agli occhi di tutti quanti, soprattutto degli 8000 uomini che lavorano giorno e notte, alacremente e in condizioni difficili, per cercare di portare alla luce e alla vita qualche altra persona sepolta nel mix di neve e macerie.

Paolo Gentiloni, al suo esordio in prima serata nel programma di Fazio, ha annunciato che intende dare “poteri straordinari a chi si occupa di emergenza, ossia alla Protezione Civile e al commissario per la ricostruzione”; soprattutto per scongiurare ritardi nella gestione dei soccorsi in situazioni altamente complicate come quella corrente, perché ora sappiamo che le popolazioni di tali zone hanno paura di un’emergenza cronica.

Non entra nel merito delle accuse sui soccorsi non tempestivi ai clienti dell’hotel Rigopiano, ma invita tutti a mantenere la calma. “Temo un Paese incattivito che cerca immediatamente un giustiziere. La verità serve a far andare le cose meglio, non a cercare vendetta”, ha affermato il premier.

Charlie Hebdo, vignetta choc anche sulla tragedia di Rigopiano. La rabbia degli italiani!!

(Foto FAN PAGE FACEBOOK CHARLIE HEBDO)

di LOREDANA CAVALLO - Vignetta choc della rivista satirica francese Charlie Hebdo sulla tragedia che da mercoledì scorso, ha sconvolto l'Italia intera, con una slavina che si è abbattuta sull’hotel Rigopiano a Farindola, in Abruzzo.


Si è voluto ironizzare su una situazione altamente drammatica, con circa una trentina di persone intrappolate, con alcuni di loro, fortunatamente salvati dai soccorritori.

La vignetta è stata pubblicata dal giornale sulla sua pagina Fb, ritrae la morte in sci con due falci al posto delle racchette, e dice: “Italia: la neve è arrivata. Non ce ne sarà per tutti”.

Facile immaginare i commenti negativi e indignati sui social network e nella stessa bacheca di Charlie, la quale il 24 agosto scorso aveva prodotto un’altra vignetta riguardante sempre l’Italia, e nel caso specifico il terremoto di Amatrice, i cui morti vennero paragonati a un piatto di lasagne. Era intitolata: “Terremoto all’italiana: penne al sugo, penne gratinate, lasagna”. Anche in questo caso ci fu una forte indignazione, e in particolare ci fu la denuncia da parte del sindaco di Amatrice. All’epoca, l’ambasciata francese a Roma specificò che il disegno di Charlie Hebdo non rappresentava in nulla la posizione della Francia.

I cittadini italiani, dunque si sono sentiti offesi tanto l’estate scorsa, quanto adesso, per quest’immagine molto forte che colpisce nel profondo ognuno di noi, e che ci procura rabbia infinita per la provocazione da parte dello storico settimanale francese, su una devastazione che ha procurato anche dei morti.

Va bene fare dello spirito su argomenti riguardanti la politica, ma quando si tratta di trattare temi concernenti l'esistenza delle persone, cioè umani, e la loro lotta tra la vita e la morte, allora bisogna cercare di fare un passo indietro e non utilizzare in maniera atrocemente strumentale le tragedie per continuare ad affermare la propria tetra notorietà, data da "presunti" paladini che pur di difendere acriticamente la libertà, sono pronti a partire lancia in resta, passando tranquillamente sopra ai freschi cadaveri dell'Hotel Rigopiano. 

Live pro Abruzzo, Fernando Proce per raccogliere fondi da destinare ai terremotati

Non possiamo continuare ad assistere impotenti alle lungaggini, ai tempi morti della burocrazia, BASTA. Interveniamo direttamente: “Voglio scendere in campo e tradurre il dolore in azione costruttiva.” Con queste parole, Fernando Proce (conduttore di Rtl 102.5 ed editore di Salentuosi La Radio Sale e Radio Movida Gallipoli) ha annunciato l’intenzione di dar vita, con alcuni colleghi e i suoi Salentuosi, ad un evento musicale itinerante a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto: “La costruzione di un amore– Live pro Abruzzo”.

Una sorta di roadshow dal Sud al Nord della penisola in missione di solidarietà. Si partirà a Febbraio, da Gallipoli, per poi proseguire: Foggia, Verona, Milano. Queste, almeno per ora, le città individuate, ma i Salentuosi si stanno muovendo per individuare altre location nel centro Italia. In poche ore gli organizzatori hanno già raccolto l’adesione del Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, di alcune aziende locali, di imprenditori milanesi dello show business, come Paolo Chiparo, di pr e artisti veronesi, come Fabio Casarotti, e di molti artisti salentini, come Fulvio Palese e Kombass (Après la classe), che hanno dato la loro disponibilità a contribuire. Ma i Salentuosi e Fernando Proce lanciano un appello ad unirsi a loro ad artisti, enti, associazioni ed imprese – su tutto il territorio nazionale - che vogliano fare qualcosa di concreto per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto e contribuire a ricostruire le loro case, i loro Paesi, IMMEDIATAMENTE!

Il titolo “La costruzione di un amore”, ispirato alla canzone di Ivano Fossati, è stato scelto proprio guardando le immagini di distruzione che provengono dai paesi abruzzesi, con la volontà di contribuire alla ricostruzione di quelle terre.

Gli incassi delle serate verranno interamente devoluti alle popolazioni abruzzesi vittime del terremoto, e consegnati DIRETTAMENTE da Fernando Proce ai primi cittadini dei Comuni coinvolti.

Emergenza Terremoto: Gentiloni, "Eventi senza precedenti"


A Rieti, nella sede della Protezione Civile, è intervenuto in una conferenza stampa il Premier Gentiloni, che ha parlato di tenaglia, tra terremoto, con scosse sismiche intensissime e maltempo, con nevicate che non si vedevano da decenni, "senza precedenti", che rende difficilissimo il lavoro dei soccorritori. Il Presidente del Consiglio ha assicurato che vi è la totale mobilitazione da parte di tutte le istituzioni statali, tanto militari, quanto civili, con l'obbiettivo principale di raggiungere tutte le frazioni, o per lo meno avere un contatto, per verificare che non vi siano persone in pericolo di vita. Successivamente, ha spiegato, si deve pensare al ripristino di tutte le utenze elettriche, chiedendo uno sforzo ulteriore all'Enel in questa direzione. Infine, Gentiloni ha auspicato sobrietà, nel rispetto della situazione attuale, delle difficoltà che civili e militari stanno trovando, e del dolore delle famiglie che hanno perso i propri cari e ha chiesto di stringersi nella solidarietà verso queste popolazioni sconvolte dal sisma e dalla neve, facendo capire che da una parte lo Stato è presente, e dall'altra vi è la vicinanza dei cittadini.

Nuove fortissime scosse di terremoto, nel Centro Italia con epicentro nella zona di Montereale


Attorno alle ore 10.25, una prima fortissima scossa di terremoto, seguita da un'altra ancora più forte alle ore 11.14 e da un'altra alle ore 11:26, ha fatto tremare il centro Italia, in particolare il Lazio, in Abruzzo e le Marche, ed è stata avvertita anche nella città di Roma. La magnitudo, della prima scossa è stata di 5.3, quella della seconda di 5.6. Il terremoto è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), con un epicentro di profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini all'epicentro Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno. In totale 47 scosse nel giro di due ore.

Il Governo ha deciso di mobilitare l'esercito. Ad Arquata 3 allevatori sono al momento dispersi, mentre altri 12 sono stati ritrovati dopo che non se ne avevano notizie da questa mattina. Si segnala un morto nel teramano. Nelle Marche la Protezione Civile ha diramato l'allarme valanghe. Il Sindaco di Ussita, Marco Rinaldi, intervenuto telefonicamente al Tg2 ha affermato che permane l'emergenza neve, e che il terremoto non può fare altri danni, essendo il patrimonio edilizio di Ussita già compromesso, ma si aggiunge a una situazione problematica. Rinaldi spiega di aspettare delle macchine operatrici potente perché si rischia l'isolamento della cittadina, essendo la viabilità è precaria e ridotta. Anche il sindaco di Accumuli conferma che non ci sono danni. Ad Amatrice intanto è crollato il campanile della Chiesa di Sant'Agostino, mentre la gente è uscita dalle roulotte. Il Primo Cittadino Pirozzi ha intanto lanciato un appello a Rai News 24, chiedendo urgentemente turbine perchè la neve impedisce la viabilità. Il Sindaco di Ascoli a Rai News 24, ha spiegato che la situazione nella sua città è compromessa, per via della neve, e che gestiva l'unità di crisi per organizzare gli sgrombraneve mentre c'è stato il terremoto. Il Municipio è stato fatto evacuare e la gente sta fuggendo. A Rieti le scuole sono state fatte evacuare e a Roma i ragazzi sono usciti dalle scuole. Il Capo della Protezione Civile Curcio, sempre al Tg2 ha spiegato che si stanno facendo verifiche alle strutture sul territorio, per verificare se ci sono situazioni particolari e se ci sono persone in difficoltà, ma per ora non risultano situazioni di richiesta di soccorso.