Bollo auto, Bruxelles valuta il taglio dal 2027. Giorgetti: «Sono soldi nazionali»


Roma - La Commissione europea valuterà la misura italiana sul taglio del bollo auto a partire dal 2027 nell'ambito del prossimo Semestre europeo. Bruxelles ha preso atto del provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre e ha chiarito che i propri servizi ne verificheranno gli effetti alla luce della Relazione per Paese 2026 e delle Raccomandazioni specifiche per Paese 2026.

Al centro della valutazione c'è anche l'utilizzo di risorse legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza non impiegate. «Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è uno strumento basato sui risultati», ha spiegato un portavoce della Commissione, ricordando che i pagamenti agli Stati membri vengono effettuati sulla base dei risultati conseguiti.

Una posizione che il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti legge però in modo diverso. A margine dell'Eurogruppo e dell'Ecofin informale a Dublino, il ministro ha sostenuto che una parte dei fondi del Pnrr era costituita da prestiti e che, una volta realizzati i progetti, i risparmi rimasti rappresentano risorse disponibili per il bilancio dello Stato.

«Buona parte dei fondi del Pnrr non erano gratis: sono prestiti, pagati dal bilancio dello Stato», ha spiegato Giorgetti. Le somme non utilizzate, secondo il ministro, «non saranno prese dall'Europa» e liberano quindi spazi di bilancio. «Sono economie rispetto a progetti che sono stati realizzati e sui quali sono rimasti dei risparmi: sono soldi nazionali, non risorse europee», ha aggiunto.

Il decreto prevede complessivamente 2,293 miliardi di euro per il 2027. Secondo il Governo, circa 2,1 miliardi della copertura arrivano anche da risorse Pnrr non utilizzate, che non potevano più essere destinate ad altri progetti perché era scaduto il termine per la loro ricollocazione.

Salvini: «Estendere l'esenzione oltre gli 80 kilowatt»

Sul fronte politico, il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini punta ad ampliare la platea dei beneficiari. L'esenzione prevista dalla misura riguarda attualmente i veicoli fino a 80 kilowatt e, secondo i dati del ministero dei Trasporti, coinvolgerebbe quasi 24,6 milioni di persone proprietarie di almeno un veicolo entro tale soglia.

Salvini ha annunciato l'obiettivo di innalzare il limite già con la prossima legge di Bilancio, così da coinvolgere un numero maggiore di automobili. Secondo il ministro, nell'intervento rientrerebbero inoltre circa sette milioni di moto e motocicli.

Il vicepremier ha poi annunciato un ulteriore provvedimento sul fronte dei veicoli diesel Euro 5. Il prossimo Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare un decreto per rinviare per tutto il 2027 lo stop alla circolazione degli Euro 5 in alcune zone d'Italia.

La misura, nelle intenzioni del ministro, dovrebbe consentire di rinviare il blocco previsto per questi veicoli, mentre Salvini ha criticato le politiche europee in materia ambientale, definendole «ideologia pseudo-green di Bruxelles».

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto