Milano - Tutte le mattine, puntuale alle 8, una piccola bulldog inglese di circa 30 chili, di nome Tesla ma chiamata da tutti “la bambina”, aspetta davanti al negozio della signora Maria, a poca distanza dal Quadrilatero della Moda di Milano, dove ogni giorno tutto scorre freneticamente.
Dopo la sua passeggiata mattutina con la sua mamma umana, Tesla raggiunge il negozio e attende pazientemente l’apertura. Appena Maria alza la saracinesca, entra insieme alla titolare e agli altri dipendenti del market e si sistema vicino all’ingresso.
Da lì accoglie, a modo suo, nonne, bambini e mamme che entrano di corsa per fare la spesa. Una presenza silenziosa e rassicurante che ormai tutto il quartiere conosce.
Tesla è diventata una vera mascotte. Quando parte in viaggio con la sua mamma umana, la sua assenza si nota subito: i bambini la cercano e gli anziani clienti della signora Maria si preoccupano quando non la vedono.
Perché quella che tutti chiamano affettuosamente “la bambina” è ormai parte della quotidianità del quartiere milanese, con il suo modo discreto di regalare affetto e compagnia a chiunque varchi la porta del negozio.
A raccontare la storia è Rossana Rodà, presidente di Agis Italia.
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