Ceuta - Sembra rientrare l’emergenza migranti a Ceuta, l’enclave spagnola al confine con il Marocco, dove dopo gli arrivi record dei giorni scorsi restano circa 2mila persone delle quasi 50mila giunte nella zona. Rimane invece alta la tensione diplomatica tra Roma e Madrid dopo la decisione dell’Italia di sospendere temporaneamente l’accordo di Schengen con la Spagna.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha difeso la scelta del governo italiano spiegando che la misura è stata adottata per «tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra nazione». La sospensione, secondo quanto annunciato, durerà un mese e prevede controlli mirati alle frontiere per i cittadini extraeuropei provenienti dalla Spagna, senza limitazioni per cittadini europei e turisti.
Sul tema è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha sottolineato la necessità di coniugare solidarietà e controllo dei confini: «Possiamo e dobbiamo aiutare, anche attraverso il Piano Mattei, ma non possiamo fare entrare chiunque. Non reggeremmo la pressione».
La reazione di Madrid
La decisione italiana ha provocato la dura reazione del governo spagnolo. Il premier Pedro Sánchez ha inviato una lettera alle istituzioni europee chiedendo una riunione urgente dei ministri degli Interni dell’Unione per definire una risposta comune alla crisi migratoria.
Sánchez ha espresso «seria preoccupazione» per le reazioni di alcuni governi europei, ribadendo che la sicurezza delle frontiere esterne dell’Ue «è una responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri e non solo dei Paesi in prima linea».
Il ministro degli Esteri spagnolo ha accusato Roma di una posizione priva di solidarietà europea, mentre Madrid ha ricordato i dati di Frontex secondo cui negli ultimi anni l’Italia è stata una delle principali porte d’ingresso per i migranti irregolari.
Bruxelles frena sulle accuse italiane
Anche la Commissione europea ha invitato alla prudenza, definendo la situazione di Ceuta «inaccettabile», ma sottolineando che l’enclave spagnola è una frontiera esterna dell’Unione dove sono già attivi controlli e strumenti di sicurezza.
Da Bruxelles è arrivata anche una richiesta di chiarimento all’Italia: secondo un portavoce europeo, Roma dovrebbe spiegare in che modo la crisi di Ceuta rappresenti una minaccia diretta alla sicurezza nazionale italiana.
Controlli alle frontiere italiane
Con la sospensione temporanea di Schengen, prevista per un mese, saranno rafforzati i controlli nei porti e negli aeroporti italiani per i cittadini extraeuropei in arrivo dalla Spagna. Il Viminale ha precisato che si tratterà di verifiche «mirate e selettive» e che non ci saranno ripercussioni per cittadini europei, spostamenti turistici o viaggi dall’Italia verso la Spagna.
Intanto il governo italiano attende le prossime mosse dell’Unione europea, mentre la presidenza di turno irlandese dovrebbe convocare un incontro del meccanismo europeo di risposta alle crisi. L’obiettivo dichiarato da Roma è ottenere un maggiore coordinamento europeo sulla gestione dei flussi migratori e sul controllo delle frontiere esterne.