Addio a Varenne, il 'Capitano' del trotto: muore a 31 anni una leggenda dello sport italiano


Il mondo dell’ippica è in lutto. Varenne, il celebre “Capitano”, considerato uno dei più grandi trottatori della storia, è morto all’età di 31 anni. La scomparsa è avvenuta nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 agosto 2026, nell’allevamento LJ di Eboli, in provincia di Salerno, dove il campione trascorreva la sua pensione. Secondo quanto comunicato dallo staff e accertato dal veterinario, a causare il decesso è stato un infarto fulminante.

Nato il 19 maggio 1995 a Copparo, nel Ferrarese, Varenne ha scritto pagine indimenticabili dell’ippica mondiale. Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice Ialmaz, venne acquistato da Enzo Giordano e affidato per gran parte della sua straordinaria carriera al driver Giampaolo Minnucci e al tecnico finlandese Jori Turja.

Una carriera irripetibile

I numeri raccontano solo in parte la grandezza di Varenne: 62 vittorie in 73 corse disputate e oltre 6 milioni di euro di premi. Un palmarès che lo ha trasformato in un simbolo del trotto italiano e internazionale.
Tra le imprese più celebri figurano le vittorie nel Prix d’Amérique, nell’Elitloppet e nel Gran Premio Lotteria di Agnano, oltre al Derby Italiano del Trotto e alla Breeders Crown. Nel 2001 Varenne riuscì nell’impresa straordinaria di conquistare nello stesso anno le grandi classiche del trotto europeo, consacrandosi definitivamente nell’olimpo dello sport.
Il “Capitano” fu inoltre l’unico cavallo nella storia dell’ippica mondiale a essere eletto Cavallo dell’Anno in tre diversi Paesi: Italia, Francia e Stati Uniti.

Dal successo in pista alla pensione

Dopo il ritiro dalle competizioni, Varenne non è mai scomparso dall'immaginario degli appassionati. La sua attività di stallone ha contribuito a tramandare il suo patrimonio genetico a migliaia di discendenti, mantenendo vivo il nome del campione anche dopo la fine della carriera agonistica.
Nel marzo 2025 il “Capitano” si era trasferito all’allevamento LJ di Eboli, dove aveva iniziato una nuova fase della sua vita lontano dalle piste. Qui aveva festeggiato anche il traguardo dei 30 anni, diventando sempre più un simbolo e un patrimonio affettivo per generazioni di appassionati.

L’ultimo saluto al Capitano

La notizia della morte ha provocato un'ondata di commozione nel mondo dell'ippica e tra i tantissimi ammiratori di Varenne. Il messaggio diffuso attraverso i canali ufficiali ha ricordato il campione con parole particolarmente toccanti, invitando tutti a ripercorrere idealmente le sue vittorie.
La scomparsa arriva inoltre poco più di un anno dopo quella di Enzo Giordano, lo storico proprietario che aveva creduto in Varenne fin dagli inizi e che era morto nel maggio 2025.
Oggi Varenne non corre più. Ma il suo nome continuerà a vivere nelle cronache sportive, negli allevamenti, nei suoi discendenti e soprattutto nella memoria di chi ha seguito quelle corse capaci di trasformare un cavallo in una vera icona popolare.
Addio, Capitano. La pista è finita, ma la leggenda continua.

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