Trump attacca ancora Meloni al vertice Nato: tensioni alla vigilia del bilaterale con Zelensky


Ankara
– Nuove tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni durante il vertice della Nato ad Ankara. Il presidente degli Stati Uniti ha rinnovato le critiche nei confronti della premier italiana, pur definendola “una brava persona”, accusandola però di non aver sostenuto abbastanza Washington sulla questione iraniana.

“Lei mi piace, ma non c’è stata per noi sull’Iran”, avrebbe dichiarato Trump, ribadendo una posizione già espressa nei giorni scorsi e alimentando il clima di freddezza tra i due leader.

La presidente del Consiglio italiana è arrivata in ritardo alla cena dei capi di Stato e di governo dell’Alleanza Atlantica, prendendo posto allo stesso tavolo di Trump e degli altri leader europei. Ai giornalisti che le chiedevano se ci fosse stato un chiarimento con il presidente americano, Meloni ha risposto con poche parole: “Rapporti cordiali”.

Il vertice di Ankara si è aperto con un focus sul rafforzamento della difesa dell’Alleanza. Nella prima giornata sono stati annunciati accordi e commesse per circa 50 miliardi di dollari nel settore militare, con l’obiettivo di aumentare le capacità operative dei Paesi membri e sostenere il processo di modernizzazione degli eserciti.

Tra i temi centrali del summit resta anche la guerra in Ucraina. L’attenzione è puntata sul confronto tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, previsto per oggi. Il colloquio sarà un passaggio importante per comprendere la posizione americana sul conflitto e sulle possibili prospettive diplomatiche.

Il vertice Nato rappresenta dunque un banco di prova per l’unità dell’Alleanza, chiamata a trovare un equilibrio tra nuove esigenze di sicurezza, aumento degli investimenti militari e gestione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa.

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