Sestri Levante, bimba di 11 anni morta in piscina: indagati i titolari dei Bagni Segesta


SESTRI LEVANTE (GENOVA) –
Sono stati iscritti nel registro degli indagati i titolari dei Bagni Segesta di Sestri Levante per la morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni originaria di Suisio, in provincia di Bergamo, deceduta dopo il grave incidente avvenuto mercoledì pomeriggio nella piscina dello stabilimento balneare.

La Procura ha notificato gli avvisi di garanzia come atto dovuto, necessario per consentire agli indagati di partecipare, attraverso propri consulenti, all’autopsia e agli eventuali successivi accertamenti tecnici sul funzionamento dell’impianto della piscina.

Il pubblico ministero Fabrizio Givri affiderà l’incarico per l’esame autoptico al medico legale Sara Lo Pinto. I titolari dello stabilimento sono assistiti dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra.

La tragedia in piscina

Secondo la ricostruzione finora effettuata, Alice si era tuffata in piscina ma non era più riemersa perché i suoi capelli sarebbero rimasti incastrati nella pompa di aspirazione dell’impianto.

Ad accorgersi della situazione sarebbe stato il proprietario dello stabilimento, che si sarebbe immerso in acqua per liberare la bambina, arrivando a tagliarle i capelli con un coltello per riuscire a riportarla in superficie.

Le condizioni della piccola erano apparse subito disperate. Trasportata all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, Alice è morta nella giornata di ieri. I genitori hanno autorizzato la donazione degli organi.

Gli accertamenti sull’impianto e sulle regole di sicurezza

Le indagini sono state affidate dalla Procura alla Capitaneria di porto – Circomare di Santa Margherita Ligure, che sta ricostruendo ogni dettaglio dell’accaduto.

Tra gli elementi emersi finora ci sarebbe anche l’assenza, nell’area della piscina, del cartello che indica l’obbligo della presenza di un adulto per l’utilizzo dell’impianto da parte dei minori di 12 anni.

La bambina, secondo quanto ricostruito, si trovava momentaneamente senza i genitori, clienti abituali dello stabilimento, che si stavano preparando ad andare via.

Gli accertamenti dovranno chiarire il funzionamento del sistema di aspirazione, le condizioni di sicurezza della piscina e il rispetto delle norme previste per l’utilizzo dell’impianto.

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