Bolzano - Paura all’alba a Bolzano, dove una parte del Palazzo di Giustizia è crollata mentre erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’edificio. Il cedimento ha interessato almeno un quarto della struttura, rendendo completamente inagibile la zona centrale del tribunale.
Il crollo è avvenuto intorno alle 6 del mattino. Secondo le prime informazioni, il cedimento sarebbe collegato proprio agli interventi edilizi in corso, ma le cause precise dovranno essere accertate dai sopralluoghi dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle verifiche sulla stabilità dell’edificio e sull’eventuale rischio di ulteriori cedimenti.
Il palazzo, costruito durante il ventennio fascista, ha riportato danni ingenti: sono andate distrutte diverse aule e numerosi uffici. Tra gli ambienti più colpiti anche l’aula principale della Corte d’Assise e le due aule del terzo piano destinate alle udienze civili.
Crollato anche il collegamento interno tra Procura e Tribunale, mentre il quarto piano, dove si trovano alcuni uffici affacciati su via Duca d’Aosta e corso Italia, non risulta coinvolto.
Una sola persona ferita: «Poteva essere una tragedia»
Al momento del crollo all’interno del Palazzo di Giustizia erano presenti soltanto tre addetti alle pulizie. Una di loro è rimasta lievemente ferita ed è riuscita a uscire autonomamente dall’edificio.
«Al momento del crollo, all'interno del Palazzo di Giustizia erano presenti solo tre persone – ha spiegato la presidente del Tribunale di Bolzano Francesca Bortolotti –. Solo una è rimasta lievemente graffiata, ma possiamo parlare di miracolo, poteva essere una tragedia».
La chiamata ai soccorsi è arrivata alle 6.24 al Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano.
Secondo una prima ricostruzione, a cedere sarebbero stati alcuni pilastri portanti nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione.
Il tribunale verso una riorganizzazione dell’attività
«Tutta la parte centrale del Tribunale è completamente inagibile – ha dichiarato il procuratore di Bolzano Axel Bisignano –. È ancora presto per dire quali siano le cause, ora si cercherà di ripristinare al più presto il servizio e capire come ridistribuire la forza lavoro».
Le autorità dovranno ora valutare la sicurezza delle parti rimaste in piedi e individuare una soluzione temporanea per garantire la continuità dell’attività giudiziaria, dopo il grave danneggiamento di numerosi spazi destinati alle udienze e agli uffici.
