Sydney - È morto a Sydney, in Australia, all’età di 78 anni, l’attore Sam Neill, interprete di alcuni dei film più importanti del cinema internazionale, tra cui Jurassic Park di Steven Spielberg, Lezioni di piano di Jane Campion e numerose produzioni tra cinema e televisione.
La famiglia ha annunciato la scomparsa dell’attore avvenuta il 13 luglio 2026, spiegando che Neill era circondato dai suoi cari e sottolineando la dignità con cui aveva affrontato gli ultimi anni della sua vita.
«È con immensa tristezza che la whānau (famiglia, ndr) di Sam Neill annuncia la sua scomparsa, avvenuta lunedì 13 luglio a Sydney, in Australia. Sam era circondato dai suoi cari e si è spento con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita», si legge nel comunicato diffuso dalla famiglia.
Neill aveva raccontato pubblicamente di aver ricevuto, dopo le riprese del suo ultimo film, una diagnosi di linfoma angioimmunoblastico a cellule T al terzo stadio, una rara forma di tumore del sangue che lo aveva costretto a sottoporsi a cure e chemioterapia. Nell’aprile scorso aveva però annunciato di essere guarito dopo quasi cinque anni di battaglia contro la malattia.
Gli esordi tra Nuova Zelanda e cinema internazionale
Nato il 14 settembre 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, e cresciuto in Nuova Zelanda, Sam Neill – all’anagrafe Nigel John Dermot Neill – non aveva inizialmente immaginato una carriera da attore, anche a causa di una forte balbuzie.
Durante gli studi all’Università di Canterbury iniziò però a frequentare il teatro, fino all’esordio cinematografico con Unica regola vincere (1977) di Roger Donaldson, primo lungometraggio girato in pellicola 35 mm in Nuova Zelanda.
Il successo internazionale arrivò con La mia brillante carriera (1979) di Gillian Armstrong, film simbolo della New Wave australiana, dove interpretò il ruolo del corteggiatore della protagonista Sybylla Melvyn, interpretata da Judy Davis.
Negli anni Ottanta Neill consolidò la propria presenza nel cinema internazionale con film come Conflitto finale (1981) di Graham Baker e Possession (1981) di Andrzej Żuławski, accanto a Isabelle Adjani.
Nel 1983 ottenne una candidatura ai Golden Globe per la miniserie televisiva Reilly, l’asso delle spie, interpretando l’agente segreto britannico Sydney Reilly. Il ruolo lo portò anche a essere considerato tra i possibili successori di Roger Moore nei panni di James Bond, parte che sarebbe poi andata a Timothy Dalton.
Seguì una collaborazione con grandi interpreti come Meryl Streep in Plenty (1985) e Un grido nella notte (1988), oltre al thriller Ore 10: calma piatta (1989) con Nicole Kidman.
Il successo mondiale: da Jurassic Park a Lezioni di piano
La consacrazione definitiva arrivò negli anni Novanta.
Nel 1990 recitò in Caccia a Ottobre Rosso di John McTiernan, primo adattamento cinematografico della saga di Jack Ryan tratta dai romanzi di Tom Clancy, accanto a Sean Connery e Alec Baldwin.
Nel 1993 fu protagonista di due opere fondamentali della sua carriera. In Lezioni di piano di Jane Campion interpretò il marito della protagonista Ada McGrath, interpretata da Holly Hunter. Il film vinse tre premi Oscar, tra cui quello per la miglior attrice protagonista a Holly Hunter, quello per la miglior attrice non protagonista ad Anna Paquin e quello per la miglior sceneggiatura originale a Jane Campion.
Nello stesso anno arrivò il ruolo destinato a renderlo immortale nella cultura popolare: il paleontologo Alan Grant in Jurassic Park di Steven Spielberg.
Il film, tratto dal romanzo di Michael Crichton, divenne uno dei più grandi successi della storia del cinema, incassando oltre 900 milioni di dollari e rivoluzionando l’uso degli effetti speciali.
Neill tornò nei panni di Alan Grant in Jurassic Park III (2001) e successivamente in Jurassic World – Il dominio (2022), ultimo capitolo della seconda trilogia dedicata ai dinosauri.
Parlando del personaggio aveva dichiarato: «Penso sempre che Alan Grant sia come un vecchio paio di stivali comodi. Hanno visto giorni migliori, ma sono davvero comodi, e non c'è modo di sbarazzarsene».
Una carriera tra cinema, televisione e regia
Dopo il successo di Jurassic Park, Sam Neill continuò a lavorare in produzioni molto diverse: da Il seme della follia di John Carpenter a Punto di non ritorno di Paul W. S. Anderson, passando per L’uomo che sussurrava ai cavalli di Robert Redford e The Dish di Rob Sitch.
Ha lavorato anche per la televisione, con ruoli nelle miniserie A sangue freddo, Merlin e _I Tudors, oltre ad apparire in produzioni più recenti come Thor: Ragnarok e Thor: Love and Thunder diretti da Taika Waititi.
Nel 2023 aveva pubblicato l’autobiografia Did I Ever Tell You This?, scritta dopo la diagnosi di tumore e diventata anche un racconto personale sulla sua vita, sulla carriera e sul rapporto con il tempo.
Con la sua scomparsa il cinema perde un interprete capace di attraversare generi e generazioni: dal dramma d’autore alla fantascienza, dal thriller alla commedia, lasciando un’eredità legata soprattutto al volto rassicurante e autorevole del dottor Alan Grant, uno dei personaggi più amati della saga di Jurassic Park.