Roma - Si è conclusa a Roma, all’Auditorium della Conciliazione, la seconda e ultima giornata dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato da Roberto Vannacci. Dopo gli interventi di delegati territoriali e parlamentari, il leader del partito ha tenuto il discorso conclusivo, durato circa un’ora e venti minuti.
Tra i temi affrontati, Vannacci ha illustrato alcune delle principali proposte programmatiche del movimento, soffermandosi in particolare su sicurezza, immigrazione e lavoro.
Sul fronte dell’immigrazione, il presidente di Futuro Nazionale ha proposto un limite del 4% alla presenza di immigrati, chiedendo inoltre lo stop al decreto flussi e la revoca della cittadinanza per chi commette reati. «Con noi l’Italia tornerà a essere la casa degli italiani», ha dichiarato dal palco.
Riguardo alla sicurezza, Vannacci ha sostenuto la necessità di rafforzare i controlli e garantire maggiore tutela ai cittadini. «A casa propria ognuno deve sentirsi sicuro», ha affermato, aggiungendo che nel Paese non dovrebbe esserci spazio per chi commette reati.
Nel corso del suo intervento ha affrontato anche il tema del lavoro giovanile, annunciando quella che, a suo dire, sarà la prima proposta del partito. «Vogliamo riportare il libretto di lavoro a 14 anni», ha spiegato, precisando che si tratterebbe di una possibilità volontaria per i ragazzi interessati a svolgere attività lavorative, come impieghi stagionali o collaborazioni nelle aziende familiari.
A margine dell’evento, Vannacci ha inoltre espresso la propria posizione sul tema del femminicidio, sostenendo che ogni omicidio debba essere valutato sulla base della gravità del reato e non delle caratteristiche della vittima. Le sue dichiarazioni hanno suscitato reazioni e applausi tra i sostenitori presenti in sala.
L’assemblea ha rappresentato il primo grande appuntamento nazionale del nuovo movimento politico, che punta ora a strutturarsi sul territorio e a presentare le proprie proposte sui principali temi dell’agenda politica italiana.
