MONTRÉAL – Una sparatoria avvenuta lunedì 22 giugno nel quartiere di Côte-des-Neiges, a Montréal, ha provocato tre vittime: un agente della polizia locale SPVM, un civile e l’uomo armato, definito dalle autorità “neutralizzato”.
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato intorno alle 11:30 ora locale dopo una segnalazione relativa alla presenza di un individuo armato di fucile. Nel corso dell’azione sarebbero stati esplosi almeno venti colpi d’arma da fuoco.
Secondo le informazioni diffuse dalla polizia, il sospetto proveniva dalla provincia di Alberta e indossava abbigliamento mimetico. Le autorità non hanno al momento chiarito il movente dell’attacco.
Il capo della polizia ha descritto l’episodio come “un incubo”, ricordando che si tratta della prima morte in servizio di un agente di Montréal dal 2002. Anche il ministro della Sicurezza interna del Québec, Ian Lafrenière, ha dichiarato che al momento “non è noto il movente” e ha invitato a lasciare lavorare gli investigatori senza speculazioni.
In seguito alla segnalazione iniziale, la protezione civile canadese aveva diffuso un’allerta per minaccia imminente, invitando i residenti della zona a restare al chiuso e a chiudere le porte. Le autorità hanno inoltre disposto la chiusura di tratti dell’autostrada Décarie e di una stazione della metropolitana.
La sindaca di Montréal e la premier del Québec hanno espresso cordoglio per la morte dell’agente e hanno sottolineato la necessità di attendere gli sviluppi delle indagini. Le operazioni di sicurezza sono proseguite per diverse ore nell’area interessata.
