Evian - Si chiude oggi a Evian l’ultima giornata del G7, con l’attenzione concentrata sui principali dossier internazionali, dalla guerra in Ucraina alla crisi in Medio Oriente. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la possibilità di un nuovo incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Ho sentito Putin: deve fare un accordo, farò tutto ciò che è in mio potere”, ha dichiarato ieri Trump, riferendo del colloquio con il leader russo e ribadendo l’intenzione di lavorare per una soluzione del conflitto. Il presidente americano ha inoltre annunciato che potrebbe “presto” reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo.
In serata Trump sarà ospite del presidente francese Emmanuel Macron a Versailles, per una cena dedicata all’anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti.
A margine del vertice si registra anche un riavvicinamento tra Trump e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Secondo fonti diplomatiche, tra i due leader c’è stato un “incontro di chiarimento” con l’obiettivo di ribadire il “necessario principio dell’unità dell’Occidente”.
“Siamo sempre stati amici”, ha sottolineato Meloni, che ha espresso apprezzamento per i primi passi concreti verso la pace in Iran. Al suo quarto appuntamento al G7, la premier ha confermato la disponibilità dell’Italia a collaborare con gli alleati per garantire la riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per gli equilibri energetici mondiali.
Sul fronte mediorientale è intervenuto anche Papa Francesco, che ha lanciato un appello affinché si arrivi a un accordo sull’Iran e si proceda verso l’eliminazione delle armi nucleari.
Il vertice di Evian si conclude dunque con il tentativo dei leader occidentali di ricompattare il fronte comune sulle principali crisi globali, mentre restano aperte le trattative diplomatiche su Ucraina, Medio Oriente e sicurezza internazionale.
