Milano - Alberto Stasi è vicino all’uscita dal carcere con la possibile concessione dell’affidamento in prova ai servizi sociali. La decisione definitiva è ora attesa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, che dopo l’udienza odierna si è riservato e depositerà l’ordinanza entro cinque giorni.
La richiesta riguarda l’applicazione della misura alternativa alla detenzione per l’uomo, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi nel cosiddetto caso di Delitto di Garlasco. Stasi è detenuto dal 2015 e ha già beneficiato in passato di permessi e semilibertà.
Dalla Procura generale è arrivato un parere favorevole, basato sulla valutazione della buona condotta in carcere e sull’esperienza positiva maturata anche durante i periodi di lavoro esterno e semilibertà presso l’istituto di Bollate. Nel complesso, tali elementi avrebbero orientato verso un possibile accoglimento dell’istanza.
Parallelamente restano centrali anche i tempi residui di pena, con fine previsto nel 2028, e il percorso detentivo già svolto.
Nei giorni scorsi la madre dell’ex detenuto, Elisabetta Ligabò, è tornata a parlare pubblicamente del caso, ricordando Chiara Poggi e ribadendo la fiducia nella magistratura e nelle nuove attività investigative, che secondo la sua posizione avrebbero rafforzato alcune ipotesi emerse nel corso delle indagini.