Scontro tra Trump e il Vaticano: tensione su Papa Leone XIV


Roma - Si riaccende lo scontro tra Washington e la Santa Sede. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato ad attaccare Papa Leone XIV, accusandolo di “mettere in pericolo molti cattolici e molte persone”.

Nel corso di un’intervista all’emittente Salem News, Trump ha criticato le posizioni del Pontefice su temi geopolitici, sostenendo che il Papa “preferisce parlare di come sia accettabile che l’Iran abbia un’arma nucleare”, giudizio che ha definito “non una buona cosa”.

Le dichiarazioni arrivano in un momento delicato, a poche ore dalla visita in Vaticano del segretario di Stato americano Marco Rubio, che avrebbe tra gli obiettivi quello di ricucire i rapporti tra Stati Uniti e Santa Sede dopo settimane di tensioni diplomatiche.

La replica del Vaticano: “Il Papa predica la pace”

A rispondere indirettamente alle critiche è stato il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin.

Parolin ha ribadito la linea del Pontefice: “Il Papa sta facendo quello che il suo ruolo esige, cioè predicare la pace”. Un messaggio che, ha aggiunto, può anche non essere condiviso da tutti, ma resta coerente con la missione della Chiesa.

Il cardinale ha sottolineato che il Papa “va avanti per la sua strada”, continuando a proclamare il Vangelo e a promuovere il dialogo “in ogni occasione opportuna e inopportuna”, lasciando intendere che difficilmente ci sarà una replica diretta alle parole di Trump.

La posizione dell’Italia

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso pieno sostegno al Pontefice: “Gli attacchi al Santo Padre non sono né condivisibili né utili alla causa della pace”. Tajani ha ribadito che le parole del Papa rappresentano una testimonianza a favore del dialogo, della vita umana e della libertà.

Sulla stessa linea anche il vicepremier Matteo Salvini, che ha invitato al rispetto della figura papale: “Il Papa non si discute, si ascolta”, aggiungendo che ogni sforzo deve essere orientato alla costruzione della pace.

Un clima ancora teso

Il nuovo botta e risposta conferma un clima di tensione tra la Casa Bianca e il Vaticano, alimentato da divergenze su scenari internazionali e strategie diplomatiche. La visita di Rubio potrebbe rappresentare un tentativo di distensione, ma le distanze, almeno sul piano politico e comunicativo, restano evidenti.

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