Ministero della Cultura, Giuli azzera parte dello staff: tensioni in Fratelli d’Italia


Roma - Nuove polemiche investono il ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli. Dopo le discussioni legate al caso di Beatrice Venezi e alla presenza del padiglione russo alla Biennale di Venezia, il ministro avrebbe deciso di revocare gli incarichi a due figure chiave del suo staff.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Giuli avrebbe licenziato il responsabile della segreteria tecnica Emanuele Merlino e la capa della segreteria personale Elena Proietti.

Alla base delle decisioni ci sarebbero motivazioni differenti. Merlino, considerato vicino al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, sarebbe stato ritenuto responsabile della gestione della vicenda relativa alla mancata concessione dei fondi ministeriali al documentario su Giulio Regeni diretto da Simone Mainetti.

Per quanto riguarda Proietti, ex assessora del Comune di Terni per Fratelli d’Italia, la contestazione riguarderebbe invece l’assenza in aeroporto che avrebbe fatto saltare una missione del ministro a New York City.

Secondo il quotidiano, i due licenziamenti starebbero provocando tensioni interne allo stesso partito di maggioranza.

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