Pavia - Si apre una fase decisiva nelle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco.
Secondo quanto riferito dal TG1, nella giornata di domani, 5 maggio, saranno ascoltate come persone informate sui fatti le cugine della vittima, le gemelle Paola e Stefania Cappa. Mercoledì, invece, è previsto l’interrogatorio del fratello Marco Poggi e di Andrea Sempio, oggi principale indagato dalla Procura di Pavia.
Le accuse e la nuova ipotesi investigativa
I magistrati contestano a Sempio l’omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e da motivi abietti, ipotizzando che il movente sia legato al rifiuto di un approccio sessuale. Secondo la ricostruzione accusatoria, la vittima sarebbe stata colpita più volte con un oggetto contundente mai ritrovato.
Il procedimento segna una svolta rispetto al passato: la precedente vicenda giudiziaria si era conclusa con la condanna definitiva di Alberto Stasi, ex fidanzato della giovane, attualmente detenuto. Tuttavia, la Procura starebbe valutando una richiesta di revisione del processo.
I messaggi e la linea difensiva
Negli ultimi giorni sono emersi migliaia di messaggi pubblicati da Sempio tra il 2009 e il 2016 su un forum online, contenenti anche affermazioni controverse. Un elemento che, secondo l’accusa, potrebbe contribuire a delinearne il profilo, ma che la difesa respinge con decisione.
Gli avvocati del 38enne parlano infatti di “mostrizzazione strumentale”, sottolineando che quei contenuti non avrebbero alcun legame con il delitto. In particolare, negano che una “ossessione sentimentale” citata nei post riguardasse Chiara Poggi, ipotizzando invece il coinvolgimento di un’altra persona, che potrebbe essere chiamata a testimoniare.
I punti ancora da chiarire
Restano diversi elementi al centro degli approfondimenti investigativi. Tra questi:
- lo scontrino di un parcheggio a Vigevano, indicato come possibile alibi;
- le celle telefoniche, che collocherebbero il cellulare di Sempio a Garlasco e non a Vigevano;
- alcune telefonate mute verso casa Poggi nei giorni precedenti al delitto;
- un’impronta palmare trovata sulla scena del crimine.
Verso la chiusura dell’inchiesta
Gli interrogatori in programma rappresentano un passaggio cruciale prima della possibile chiusura delle indagini. Resta da capire se Andrea Sempio deciderà di rispondere alle domande dei magistrati: una scelta che sarà valutata dalla difesa anche alla luce dell’accesso limitato agli atti raccolti nell’ultimo anno.
A quasi vent’anni dal delitto, il caso Garlasco continua dunque a evolversi, con nuovi elementi che potrebbero ridefinire uno dei più discussi fatti di cronaca nera italiana.
