Tensione Iran-Israele, Trump: "Un'intera civiltà può finire stanotte"

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Nuova escalation nel conflitto in Medio Oriente, con “diverse esplosioni” segnalate sull’isola iraniana di Kharg, snodo strategico per l’export petrolifero del Paese. La notizia, diffusa dall’agenzia iraniana Mehr News Agency e rilanciata da media internazionali, sarebbe collegata a possibili raid, secondo fonti citate anche dal giornalista Barak Ravid.

L’isola rappresenta il principale terminale per le esportazioni di greggio iraniano, rendendo l’episodio particolarmente rilevante sul piano energetico e geopolitico. Secondo indiscrezioni, nuovi attacchi avrebbero colpito anche il giacimento di South Pars, il più grande al mondo.

Nel frattempo, la tensione interna in Iran cresce. Un funzionario ha invitato i giovani a formare catene umane intorno alle centrali elettriche per proteggerle da possibili attacchi, mentre le autorità locali hanno adottato misure straordinarie: nella città di Mashhad è stato sospeso il traffico ferroviario, e l’esercito israeliano ha diffuso un avviso pubblico invitando i cittadini iraniani a non utilizzare i treni per motivi di sicurezza.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Pasdaran) ha lanciato un duro monito, affermando che un eventuale intervento diretto degli Stati Uniti potrebbe portare il conflitto “oltre la regione mediorientale”. Parallelamente, si allontana l’ipotesi di una tregua di 45 giorni: Teheran ha respinto la proposta dei mediatori, avanzando invece una controproposta articolata.

Sul fronte internazionale, il presidente americano Donald Trump ha rilanciato un ultimatum, minacciando bombardamenti nel caso in cui non venga riapto lo stretto di Stretto di Hormuz entro la giornata.

A complicare ulteriormente il quadro, fonti riportano l’uccisione del capo dell’intelligence dei Pasdaran e indiscrezioni – non confermate ufficialmente – secondo cui Mojtaba Khamenei sarebbe in stato di incoscienza e sotto cure mediche a Qom.

Il rischio di un’escalation su vasta scala appare sempre più concreto, con ripercussioni potenzialmente globali sia sul piano militare sia su quello energetico.

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