Tensione diplomatica alle stelle: Zelensky da Trump e i leader europei
La guerra in Ucraina continua a insanguinare le città del Paese. Nella notte, un’ondata di attacchi russi ha colpito Kharkiv, causando almeno 7 morti e 18 feriti, mentre a Zaporizhzhia un raid missilistico ha provocato 3 vittime e altri 18 feriti, secondo quanto riferito dal capo dell’Amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, poche ore prima degli incontri a Washington con il presidente statunitense Donald Trump e i leader europei – tra cui la premier italiana Giorgia Meloni – ha affidato a Telegram un messaggio netto: la Russia non deve ottenere alcuna ricompensa per questa guerra. Zelensky ha ribadito che il conflitto deve terminare e che spetta a Mosca fermare le ostilità, definendo gli ultimi raid “dimostrativi e cinici”.
Dalla sua piattaforma Truth Social, il presidente americano Trump ha lanciato un messaggio destinato a far discutere. Secondo lui, Zelensky “può porre fine alla guerra quasi immediatamente” se l’Ucraina rinunciasse a rientrare in possesso della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, e abbandonasse l’obiettivo di entrare nella Nato.
L’agenda di Washington segna dunque un momento cruciale per la diplomazia internazionale. Da una parte l’Ucraina che rivendica la necessità di resistere e difendere la propria sovranità; dall’altra, l’amministrazione americana che lascia intendere possibili aperture verso un compromesso difficile, mentre la Russia continua a colpire con durezza le città ucraine.