MILANO – Il Tribunale civile ha condannato la cognata di Alessandro Impagnatiello, l’ex barman che nel 2023 ha ucciso la fidanzata incinta Giulia Tramontano, a risarcire i familiari della vittima con 25mila euro (19mila di risarcimento e 5mila di spese legali).
La donna aveva acquistato e intestato l’auto del femminicida poche settimane dopo il delitto, con l’obiettivo – secondo i giudici – di ridurre la consistenza patrimoniale di Impagnatiello ed evitare i risarcimenti alla famiglia Tramontano.
In quell’auto l’assassino aveva nascosto e trasportato il corpo di Giulia.
Il giudice Francesco Pipicelli ha dichiarato la vendita nulla, parlando di “atto compiuto tra parenti consapevoli delle ragioni creditorie”.