Mattarella in Giappone: "Mai più Hiroshima e Nagasaki, in gioco il destino dell'umanità"

quirinale.it

HIROSHIMA - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un forte appello contro la minaccia nucleare, durante l'incontro in Giappone con i sopravvissuti delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Nel suo discorso, il capo dello Stato ha condannato la "rinnovata e pericolosa narrativa nucleare" della Federazione Russa, sottolineando come le recenti tensioni internazionali stiano erodendo il tabù sull'uso degli ordigni atomici, consolidato nel secondo dopoguerra.

La denuncia contro la retorica nucleare

Mattarella ha evidenziato come la Russia abbia bloccato i lavori del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), firmato nel 1968, e si sia ritirata dalla ratifica del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT).

"La Federazione Russa si è fatta promotrice di una rinnovata e pericolosa narrativa nucleare, instillando l'inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella gestione dei conflitti, come se non conducessero inevitabilmente alla distruzione totale" – ha dichiarato Mattarella.

Il presidente ha sottolineato come l'impiego delle armi nucleari, anche in contesti ritenuti "locali", minacci la stabilità globale e i destini dell'intera umanità.

L'importanza del Trattato di non proliferazione

Richiamando l'importanza del Trattato di non proliferazione del 1968, Mattarella lo ha definito "l'architrave della vita internazionale", ricordando che ogni Stato ha il dovere di onorare l'impegno di non utilizzare armi nucleari.

"Oggi l'architettura del disarmo appare minata da irresponsabili retoriche di conflitto. Le minacce di ricorso agli ordigni nucleari sono pronunciate con sconsideratezza inquietante" – ha affermato.

La memoria di Hiroshima e Nagasaki

Durante l'incontro, Mattarella ha ricordato l'orrore delle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945, sottolineando come quelle tragedie abbiano contribuito a creare un consenso internazionale sul divieto di utilizzo delle armi nucleari.

"Che nessun altro popolo, che nessun altro Paese debba mai affrontare una tragedia simile. Mai più" – ha concluso il presidente, rilanciando l'appello per un impegno comune verso il disarmo.

Un messaggio di pace e cooperazione internazionale

Il viaggio in Giappone di Sergio Mattarella assume un forte valore simbolico, ribadendo l'impegno dell'Italia e della comunità internazionale nella lotta per la pace e il disarmo nucleare, in un momento storico in cui le tensioni globali minacciano la stabilità mondiale.

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