Reggio Calabria: ordinanza di custodia cautelare per 14 persone per associazione di tipo mafioso, estorsione, reati elettorali


REGGIO CALABRIA – Nella giornata dell'11 giugno, il ROS, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria e dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori” Calabria, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Reggio Calabria. L'ordinanza, emessa su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo diretta dal Dr. G.B., riguarda 14 persone indiziate di vari reati, tra cui associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, nonché reati elettorali, corruzione, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

I Dettagli dell'Operazione

Gli indagati sono stati sottoposti a diverse misure cautelari: 7 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 3 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, condotte dal ROS sotto la direzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, si sono concentrate sulla cosca “Araniti”, dominante nel territorio di Sambatello (RC). Le investigazioni avrebbero delineato gli assetti della cosca, le attività estorsive in danno di appalti pubblici e l'ingerenza nella gestione della discarica di Sambatello, attraverso l'imposizione del personale da assumere alle ditte incaricate.

Le Attività Estorsive e il Controllo del Territorio

È stato documentato il controllo stringente esercitato dalla cosca sul territorio, che ha portato persino alla limitazione delle attività venatorie nell'area agreste della frazione. Le investigazioni, avviate nel 2019, hanno anche acquisito elementi sintomatici del condizionamento delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria (nel 2020 e nel 2021) e del Consiglio Comunale di Reggio Calabria (nel 2020).

Il Condizionamento delle Elezioni

Uno degli indagati, legato da vincoli di parentela a un esponente apicale della cosca Araniti, avrebbe alterato le operazioni di voto con la complicità di scrutatori compiacenti, procurandosi le schede elettorali di cittadini impossibilitati a votare ed esprimendo, in luogo di questi ultimi, la preferenza per i candidati sostenuti. Dopo i positivi esiti elettorali, avrebbe ottenuto nomine in enti pubblici o incarichi come professionista esterno.

Le Misure Cautelari e le Accuse

L'Ufficio di Procura ha avanzato richiesta di applicazione di misura cautelare per il delitto di scambio elettorale politico-mafioso nei confronti di un Consigliere della Regione Calabria e di un Consigliere del Comune di Reggio Calabria. Il GIP del Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta cautelare, decisione contro cui l'Ufficio di Procura proporrà appello. È indagato per lo stesso reato anche il Sindaco di Reggio Calabria, sebbene non sia stata avanzata richiesta cautelare nei suoi confronti.

Stato del Procedimento

Si precisa che il procedimento è in fase di indagine e gli indagati, attinti da misura cautelare e destinatari di informazioni di garanzia, sono da considerarsi non colpevoli fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile. La loro responsabilità verrà vagliata dal giudice competente.

Il Comando Provinciale di Reggio Calabria continuerà a monitorare la situazione e a collaborare con le autorità giudiziarie per garantire il rispetto della legge e la sicurezza del territorio.

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