Champions, il Psg umilia il Barcellona. Borussia sfortunato, vince il Benfica

(ANSA/EPA)
di ANTONIO GAZZILLO - Quando la notte dell’amore si unisce al calcio non può dar vita ad altro se non alla Champions League. Si perché le sfide della coppa più bella del mondo regalano sempre emozioni e sorprese. E nelle prime due partite degli ottavi di finale, le sorprese non si sono di certo fatte attendere.

Allo stadio Parco dei Principi di Parigi sono caduti gli alieni. Il Paris Saint Germain è riuscito a fermare, travolgendolo, il Barcellona stellare che da tanti anni aveva fatto delle serate di Champions la propria casa.

Nonostante le assenze di Silva e Motta, la squadra di Emery è stata sfrontata e ha affrontato la partita senza timore rendendo nullo il tridente del goal formato da Messi, Suarez e Neymar.

Il finale è stato un 4 a 0 che ha fatto impallidire i catalani e che ridimensiona la gerarchia delle squadre europee. A sbloccare il match è stato  Di Maria con un tiro fenomenale da calcio di punizione che ha lasciato immobile Ter Stegen. Il giocatore argentino è stato autore anche del terzo goal dei parigini con una bellissima pennellata a giro, dopo un’incursione centrale.

Nel mezzo, la rete del doppio vantaggio è stata siglata dal nuovo acquisto Draxler. Il tedesco, dopo il passaggio con i tempi giusti di Verratti, ha bruciato con un diagonale forte e preciso l’estremo difensore del Barcellona.  A chiudere il discorso qualificazione o almeno a rimandarlo alla gara di ritorno, ci ha pensato il solito Cavani: eccezionale il suo movimento in area e la coordinazione al momento del tiro.

E’ stata una vera e propria umiliazione per la squadra di Luis Enrique, che si ritrova già con un piede fuori dalla competizione, e una tanto sperata e attesa consacrazione per Cavani e compagni.

C’è l’impronta di Mitroglu sull’altro match della serata, quello tra Benfica e Borussia Dortmund. L’attaccante greco ha permesso alla squadra portoghese di aggiudicarsi  il primo round della sfida e di ottenere un buon risultato in vista della difficile trasferta in Germania.

L’improvviso goal con un guizzo da calcio d’angolo non rende però giustizia ad una partita giocata decisamente meglio dalla squadra giallonera, rea di aver sprecato tantissime occasioni. Merito della grandissima prestazione dell’estremo difensore portoghese Ederson ma soprattutto colpa della serata sfortunata e negativa dell’attaccante Aubamejang.

Il calciatore gabonese non ha saputo sfruttare tre occasioni in cui è stato lanciato da solo davanti al portiere, finendo sempre per essere anticipato, ma soprattutto ha calciato malamente il rigore della speranza tedesca.

Non tutto però è perduto perché il vantaggio minimo consente ancora al Borussia di poter ottenere la qualificazione nella gara di ritorno che i tedeschi giocheranno con il coltello tra i denti.