"Sono del tutto soddisfatto per la reazione molto positiva di Trump all'idea di riportare il busto di Winston Churchill nello Studio Ovale": lo ha scritto Farage su Twitter dopo aver l'incontro con il neo presidente Donald Trump. Sul busto di Churchill si era scatenata una polemica tra Barack Obama e l'allora sindaco di Londra Boris Johnson che lo aveva accusato di aver rimosso la statua dallo Studio Ovale.
"Questo è un uomo con cui possiamo fare affari", ha twittato ancora Farage accompagnando il post con una foto di lui e Trump sorridenti che escono da un ascensore dorato del grattacielo. "Il sostegno di Trump al rapporto tra Usa e Gb è molto forte". "E' stato un grandissimo onore incontrare Trump. Era rilassato e pieno di buone idee. Sono convinto che sarà un buon presidente", ha aggiunto l'ex leader dell'Ukip.
Intanto Hillary recrimina contro l'Fbi per la sua sconfitta. L'ex candidata democratica l'ha attribuita al direttore del Federal Bureau of investigation James Comey e in particolare alla sua seconda lettera al Congresso, ad appena tre giorni dal voto. E' stata proprio quella lettera di 'assoluzione', ha dichiarato ieri in una conference call con i maggiori contributori della sua campagna, ad aver fatto più danni ancora della prima, quella del 28 ottobre, quando Comey comunicò al Congresso la riapertura delle indagini sull'emailgate.
Perché la seconda lettera, a suo dire, ha ''motivato'' gli elettori di Trump.
"Questo è un uomo con cui possiamo fare affari", ha twittato ancora Farage accompagnando il post con una foto di lui e Trump sorridenti che escono da un ascensore dorato del grattacielo. "Il sostegno di Trump al rapporto tra Usa e Gb è molto forte". "E' stato un grandissimo onore incontrare Trump. Era rilassato e pieno di buone idee. Sono convinto che sarà un buon presidente", ha aggiunto l'ex leader dell'Ukip.
Intanto Hillary recrimina contro l'Fbi per la sua sconfitta. L'ex candidata democratica l'ha attribuita al direttore del Federal Bureau of investigation James Comey e in particolare alla sua seconda lettera al Congresso, ad appena tre giorni dal voto. E' stata proprio quella lettera di 'assoluzione', ha dichiarato ieri in una conference call con i maggiori contributori della sua campagna, ad aver fatto più danni ancora della prima, quella del 28 ottobre, quando Comey comunicò al Congresso la riapertura delle indagini sull'emailgate.
Perché la seconda lettera, a suo dire, ha ''motivato'' gli elettori di Trump.