ROMA - "Ci sono ancora tutte le condizioni per portare il Pd unito e compatto al referendum, a sostegno del Sì. C’è una direzione tra pochi giorni, e in quella sede si può lavorare a un’intesa sulla modifica della legge elettorale" ha dichiarato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, in un'intervista al quotidiano La Repubblica, confermando l’indirizzo del governo: aprire alla minoranza.
"Io so che la vittoria del No trascinerebbe il Paese in una crisi politica ed economica senza precedenti. Se il governo farà propria una proposta sarà una decisione rimessa al segretario Pd in direzione. Io dico: c’è una mozione approvata in Parlamento in cui si apre alla possibile riforma della legge elettorale, cerchiamo di non irrigidire le posizioni nel Pd e presentiamoci uniti al referendum. Apriamo al premio di coalizione. Metterebbe intanto il centrodestra in condizione di non dover allinearsi in un listone unico monopolizzato da Salvini e Meloni. Il premio di coalizione è una richiesta accettabile. Nel nostro campo le forze che hanno governato bene in questi anni potrebbero presentarsi, pur distinte, in un’unica coalizione. Non siamo alla riedizione dell'Unione. Alla destra del Pd nascerà con molta probabilità una forza unica di centro, che potrebbe allearsi con noi. E così alla nostra sinistra potrebbe esserci spazio per una sinistra di governo che non se la sente di entrare nel Pd".
"Io so che la vittoria del No trascinerebbe il Paese in una crisi politica ed economica senza precedenti. Se il governo farà propria una proposta sarà una decisione rimessa al segretario Pd in direzione. Io dico: c’è una mozione approvata in Parlamento in cui si apre alla possibile riforma della legge elettorale, cerchiamo di non irrigidire le posizioni nel Pd e presentiamoci uniti al referendum. Apriamo al premio di coalizione. Metterebbe intanto il centrodestra in condizione di non dover allinearsi in un listone unico monopolizzato da Salvini e Meloni. Il premio di coalizione è una richiesta accettabile. Nel nostro campo le forze che hanno governato bene in questi anni potrebbero presentarsi, pur distinte, in un’unica coalizione. Non siamo alla riedizione dell'Unione. Alla destra del Pd nascerà con molta probabilità una forza unica di centro, che potrebbe allearsi con noi. E così alla nostra sinistra potrebbe esserci spazio per una sinistra di governo che non se la sente di entrare nel Pd".
