Padoan: "Con l'Ue abbiamo punti da chiarire sulla legge di bilancio"

ROMA - "Il termine trattativa è fuori luogo, visto che con i commissari ci sentiamo sempre e c’è un dialogo continuo. Ma senza dubbio ci sono punti ancora da chiarire" ha dichiarato, in un'intervista a La Stampa, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, in vista del varo della manovra e ai rapporti con la Commissione Ue.

"Quanto alle cifre, sull’indicazione di un deficit al 2%, noi lo riteniamo sufficiente a considerare l’Italia in una situazione conforme alle regole, mentre sui 7 miliardi per l’emergenza migranti e il sisma, secondo noi quello scostamento è del tutto giustificato. Con la Commissione partiamo da punti di vista diversi in grande trasparenza. Adotteremo un saldo di bilancio coerente con le regole e gli accordi europei. Il giudizio della Commissione dipenderà dalla qualità della manovra perché le risorse saranno limitate. Il grosso lo useremo per evitare l’aumento di Iva e accise, e vorrei sottolineare che cancellare aumenti fiscali per 15 miliardi ha di per sé un impatto positivo. Ci saranno misure a sostegno della crescita, in particolare per gli investimenti. Ci sarà il taglio Ires, già finanziato l’anno scorso e l’introduzione dell’Iri per gli artigiani. E poi misure di carattere sociale. Tra me e il presidente Renzi, l’impostazione strategica della manovra è stata definita molti mesi fa e non è mai stata in discussione. Certo scrivere una legge di bilancio non è un lavoro semplice, perché occorre tenere conto di molti aspetti e vincoli diversi fra loro: politici, giuridici, economici. Nel dibattito è normale che ognuno esprima le proprie opinioni, o che possano emergere incomprensioni".

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto