Mattarella: "Occorre riflettere sul modo di essere dell'Unione Europea"

ROMA - "Occorre riflettere sul modo di essere dell'Unione Europea, su come deve svolgere il proprio compito e come deve modulare il proprio governo. I fronti che l'Unione ha di fronte richiedono una più intensificata politica comune" ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della conferenza stampa dopo l'incontro del Gruppo Arraiolos, a Sofia.

"I fronti sono essenzialmente tre: governare l'economia, fronteggiando le crisi finanziarie e le difficoltà economiche, per assicurare soprattutto ai nostri giovani occupazione e sicurezza per il loro futuro. Un secondo fronte è quello delle migrazioni, un fenomeno epocale che va governato in tutti i suoi aspetti, dalla vigilanza sulle frontiere esterne, ai criteri di asilo, alle ricollocazioni, ai rimpatri per chi non ha diritto all'asilo con accordi con i paesi di provenienza. Il complesso del fenomeno va gestito dall'Unione Europea, solo l'Unione e non i singoli paesi è in condizione di affrontare e governare seriamente questo fenomeno. Il terzo fronte è la minaccia del terrorismo, che richiede anch'essa una maggiore integrazione, una politica comune per la sicurezza all'interno e nel complesso dell'ue. Si tratta di fronti tutti governabili con efficacia da una maggiore politica comune. L'Unione Europea in questo momento è impegnata necessariamente in una riflessione su se stessa, su ritardi ed errori, senza dimenticare i risultati acquisiti, i grandi vantaggi arrecati dall'esistenza dell'Unione a ciascuno dei nostri Paesi. I risultati vengono considerati abitualmente scontati e a volte non si riflette adeguatamente su cosa sarebbe ciascuno dei nostri paesi senza l'appartenenza all'Unione. Si deve riflettere sugli errori e sulle correzioni necessarie, ma considerando quanto in questi anni si è arrecato in termini di vantaggi, sicurezza, benessere, progresso, pace e stabilità ai paesi dell'Unione".

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