ROMA - Con 18 voti a favore, 7 astenuti e nessun contrario il Consiglio Superiore della Magistratura ha approvato l'autoriforma del regolamento interno, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella.
"Il regolamento del Csm è uno strumento complesso che deve rispondere alle linee di efficienza cui il consiglio deve adeguarsi" ha dichiarato il Capo dello Stato.
"Il risultato di questo lavoro si riflette nel numero accresciuto degli articoli, che riflette il desiderio di disciplinare i nuovi istituti. Si è voluta delineare una normativa completa. Questa riforma è uno strumento di lavoro ampio e articolato, è una sfida che questa consiliatura ha voluto affrontare ponendosi un obiettivo ambizioso".
"Il risultato di questo lavoro si riflette nel numero accresciuto degli articoli, che riflette il desiderio di disciplinare i nuovi istituti. Si è voluta delineare una normativa completa. Questa riforma è uno strumento di lavoro ampio e articolato, è una sfida che questa consiliatura ha voluto affrontare ponendosi un obiettivo ambizioso".
"Quando un’istituzione riesce a dotarsi di un nuovo regolamento, capace di ridefinirne per intero lo statuto e il funzionamento, si ha la riprova di una matura consapevolezza del proprio ruolo nel contesto istituzionale e nel rapporto con i cittadini italiani che, in particolare, da questo organo di governo autonomo e dall'esercizio delle sue complesse funzioni si attendono trasparenza ed efficienza nell'interesse superiore della Giustizia" ha dichiarato il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini "L'autoriforma, con tutti i limiti propri della autonomia normativa del Consiglio, è dunque compiuta, si apre ora la sfida della suo pieno svolgimento, anche con l'adozione delle misure organizzative, delle disposizioni di dettaglio e delle numerose delibere di attuazione previste dal nuovo regolamento interno".
