Lorenzin: "Modificheremo la campagna del Fertility Day"

ROMA - "Nessuno qui è innamorato di un messaggio di comunicazione, il messaggio deve arrivare corretto. Se ci sono delle immagini che sono state vissute come un’offesa penso che nessuno in questo ministero abbia questo desiderio, ho già dato mandato di poterle rimodulare" ha dichiarato a Sky TG24 la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, parlando della campagna d’informazione sulla fertilità 'Fertility Day', che ha scatenato fortissime polemiche sui social network per i testi di alcune cartoline promozionali.

"Ho già detto di rimodularle perché a noi non interessa offendere, interessa però provocare una riflessione. Non metterei insieme i problemi sociali con i problemi sanitari, altrimenti noi non dovremmo occuparci praticamente di nulla. Un tema è la denatalità legata a motivi socio-culturali, e quindi la necessità di un sostegno alla famiglia, il bonus bebé, un sostegno al lavoro. Sono la prima che dice queste cose da anni. Rinunciamo a fare politiche per la salute perché bisogna fare gli asili? Bisogna fare gli asili e le politiche per la salute. Tra l’altro puoi fare gli asili, ma se poi si è sterili e non si riesce ad avere figli non abbiamo i bambini da metterci dentro. Questo non è un invito alla gravidanza, è un invito alla consapevolezza sulla propria fertilità. Dall’altra parte l’Italia si deve assumere il peso del fatto che è un Paese dove non nascono più bambini, e ci vogliono delle politiche su questo che non sono state fatte in decenni, altrimenti non saremmo in queste condizioni. Ma accanto a questo, che è un grande problema sociale, c’è un problema sanitario. Un ministro della Salute non si può occupare del problema sociale, lo fa emergere, qui parliamo di quello che si può fare, il tema sanitario".

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