Confcommercio: a luglio 2016 i consumi crescono dello 0,2% rispetto a giugno

ROMA - L'indicatore dei Consumi Confcommercio registra a luglio 2016 una crescita dello 0,2% rispetto a giugno e un calo dello 0,1% tendenziale. Il dato congiunturale dell'ultimo mese rappresenta il primo debole segnale positivo dopo alcuni mesi di rallentamento della domanda. In termini di media mobile a tre mesi, dopo il modesto ripiegamento degli ultimi mesi, secondo Confcommercio l'indicatore sembra essere tornato in contenuto miglioramento, pur confermando i ritmi di crescita molto modesti che hanno caratterizzato il primo semestre dell'anno risentendo delle incertezze che caratterizzano il quadro congiunturale.

I consumi sembrano riflettere la perdita di fiducia da parte delle famiglie. Nel mese di agosto il sentiment, dopo la crescita di luglio, è tornato a scendere collocandosi ai minimi degli ultimi dodici mesi. Analogo atteggiamento di sfiducia è manifestato dagli imprenditori, il cui sentiment arretrato sui valori di febbraio 2015. In tutti gli operatori economici prevale un giudizio negativo, ma il pessimismo è più marcato tra gli imprenditori dei servizi di mercato e del commercio al dettaglio.
Il dato di luglio deriva da un significativo aumento dello 0,6% della componente relativa ai servizi e da una crescita dello 0,1% della domanda di beni. Il dato tendenziale sintetizza l'andamento positivo della domanda di servizi (+1,1%) a fronte di una riduzione della domanda di beni (-0,6%).

Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di settembre 2016 si stima, rispetto ad agosto, una diminuzione dello 0,2%. Nel confronto con settembre del 2015 la variazione del NIC dovrebbe attestarsi al +0,1%, la prima variazione positiva dopo sette mesi di deflazione.

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