Terremoto: la terra ha continuato a tremare nelle zone del sisma, almeno 247 le vittime accertate

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,0, ha colpito, nella notte tra martedì e mercoledì, l'Italia centrale provocando morti e feriti. L'epicentro è stato nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità. Al momento sono almeno 247 le vittime accertate, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, ma il bilancio è ancora provvisorio e sono ancora in corso le ricerche dei dispersi.
La prima scossa alle 3.36 del mattino è stata sentita da Rimini a Napoli. E proprio ad Accumoli, dove ci sarebbero almeno sei morti, e nella vicina Amatrice si registrano i danni più gravi. Nell'area ci sono stati altri scosse sismiche di magnitudo 5,1 alle 4.32 e 5.4 alle 04.33 con epicentro a 5 chilometri da Norcia. Moltissime le chiamate alla protezione civile e ai vigili del fuoco da tutto il centro Italia. Una frana sarebbe avvenuta sulla parete Est del Corno Piccolo del Gran Sasso. Un'altra scossa si è sentita alle 4.34, più lunga, di entità 5,4. Il sisma, avvertito in tutto il centro Italia, è stato sentito in modo violento anche a Roma, dove molti palazzi hanno tremato per ben due volte e per circa 20 secondi.
La terra ha continuato a tremare nelle zone colpite dal devastante sisma . Nella notte si sono verificate oltre 60 repliche, con la scossa più forte, di magnitudo 4.5, registrata dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) alle 5,17 di questa mattina a una profondità di 10 chilometri. L'epicentro è tra Accumoli, nel Reatino, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Altre scosse registrate dall'Ingv sono avvenute nella zona di Rieti alle 4,51, magnitudo 3.9, e due minuti dopo nella provincia di Ascoli Piceno, con una magnitudo di 2.8. 
E' attivo, grazie al protocollo d'intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. E' possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

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