Inps: sono circa 6 milioni di pensionati con meno di 1000 euro al mese

Circa 6 milioni di pensionati (5.962.650), il 38%, quasi un italiano su quattro, percepiscono assegni lordi mensili sotto i mille euro. È quanto emerge dal rapporto annuale dell’Inps, presentato alla Camera, dal presidente Tito Boeri. Rispetto al 2014 la percentuale di chi ha un reddito da pensione inferiore ai mille euro è calata, era del 40,3% pari a circa 6,5 milioni di pensionati. Nel rapporto si legge che la spesa pensionistica sul Pil, escludendo le indennità di invalidità civili, è salita nel 2015 al 15,6%, a fronte della percentuale del 15,3% del prodotto interno lordo registrato nel 2014. Nel 2015 l'istituto previdenziale ha speso per le pensioni 273,074 miliardi di euro, contro i 268,817 miliardi dell'anno precedente, pari a un incremento dell'1,58%. "Sarebbe paradossale che il confronto in atto fra governo e sindacati sulla flessibilità in uscita si concludesse ancora una volta con interventi estemporanei e parziali - ha detto Boeri -. È molto positivo che il governo e le parti sociali siano in queste settimane al lavoro per individuare i possibili correttivi alla riforma previdenziale. Ci aspettiamo altrettanta attenzione da chi, politici e soprattutto sindacati, dovrà alla fine presentare le varie opzioni ai lavoratori. Ad esempio, non si può negare che rate ventennali di ammortamento di un prestito pensionistico costituiscano una riduzione pressochè permanente della pensione futura".
Il presidente Boeri ha parlato anche degli immigrati sottolineando che non sono "spugne" dello stato sociale: in Italia versano ogni anno otto miliardi di contributi e ne ricevono tre in pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo netto di cinque miliardi. Certo, a fronte di questi contributi netti vi saranno un domani prestazioni, ma in molti casi i contributi previdenziali degli immigrati non si traducono in pensioni”.
Positivi per Boeri gli effetti del jobs act “con il cosiddetto il jobs act si è davvero finalmente pensato ai giovani e al loro ingresso nel mercato del lavoro. C'è stato un forte incremento nella quota di assunzioni con contratti a tempo indeterminato ai danni dei contratti a tempo determinato”.
Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha assicurato: “nel nostro paese il tema delle politiche sociali è all’ordine del giorno, credo che vada atto che un anno fa nella legge di stabilità, questo governo e questo parlamento hanno inserito un fondo per la lotta alla povertà, hanno messo 1 miliardo di euro come finanziamento stabile. Certo non abbiamo una risposta risolutiva - ha aggiunto Poletti - ma abbiamo un avviamento concreto. C'è l'intensione di costruire, nel nostro paese, uno strumento universale per la lotta alla povertà".

1 Commenti

  1. Siamo governati da terroristi, come RENZI, POLETTI, BOSCHI, LORENZIN, e via dicendo , che ci hanno imposto il loro " TERRORISMO SOCIALE" , CON CONTINUE E REITERATE MENZOGNE frottole politiche per rendere operativo quel sistema socio-economico dettato dalla BANCA DI STATO CINESE, sistema CHE IN CINA non ammette i SINDACATI , TAVOLI DI CONTRATTAZIONE, DIRITTI DEI LAVORATORI , E DEI PENSIONATI. Infatti LA TRIADE RENZIANA preferisce spendere LE RISORSE RACCOLTE CON LE TASSE per altri scopi, soprattutto militari, nuovi sistemi missilistici, nuove navi, militari, PER AGEVOLARE LA GIUSTA CRESCITA IN QUESTO SETTORE , ALLA NUOVA COLONIA cinese , DOVE RENZI NON AMMETTE SPESE PER AUMENTARE LE PENSIONI AGLI ITALIANI CHE FANNO LA FAME CON 600 EURO AL MESE. RENZI STA creando il peggior periodo storico nel nostro paese , AI PENSIONATI . RENZI deve essere arrestato e giudicato all AJA , per le gravi colpe - col socio POLETTI , in campo socioassistenziale e della previdenza. RENZI e triade sono rei , responsabili per lo spreco , la distrazione, di risorse pubbliche NON IMPIEGATE PER MIGLIORAE LA VITA AI PENSIONATI .

    RispondiElimina
Nuova Vecchia

Modulo di contatto