Malagò: "E' troppo tardi per fare un referendum su Roma 2024"

"Il futuro sindaco deve prendere atto che la candidatura esiste da tre anni, non è stata inventata da un soggetto ma da un movimento di milioni di sportivi, supportato e concordato con le autorità locali e nazionali e col supporto morale del presidente della Repubblica. Deve portare avanti cose concordate prime: se non lo ritiene giusto o vuole cambiare deve mettere in atto provvidenti formali di cui si assumerà la responsabilità" ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, tornando sul tema della candidatura di Roma ai Giochi Olimpici di Roma 2024, diventando uno dei punti chiave del dibattito politico in vista del ballottaggio tra la pentastellata Virginia Raggi e l'esponente del Pd Roberto Giachetti per la carica di sindaco della capitale "Roma2024 rappresenterebbe un progetto a medio-lungo termine per la città, perché si tratterebbe di accelerare progetti pubblici già individuati e stanziati, che abbiamo recepito dal piano di sviluppo della città e dei servizi. Non ci sarebbe alcun problema a realizzare un referendum ma oggi, per farlo, andremmo a ridosso della votazione finale. Meglio rinunciare, nessuno al Cio ti prende in considerazione seriamente se sei sub iudice. Avremmo dovuto farlo all'inizio e non solo non ho paura del referendum, ma magari si potesse fare. Se però si va a togliere credibilità alla nostra candidatura allora non so che dire".

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