In questi giorni, dopo la Brexit, c'è stato un vero e proprio crollo a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un -12,48% a quota 15.723 punti, mentre l'Ftse Italia All Share cede l'11,75% a 17.324 punti. In ribasso anche l'Ftse Star, che lascia sul terreno il 4,62% a quota 23.408 punti.
Milano, come gli altri mercati, sconta l'effetto Brexit giunto a sorpresa dopo che gli operatori avevano puntato sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea, accusando il colpo maggiore e bruciando 61 milioardi di capitalizzazione.
Si tratta del calo peggiore, anche più ampio di quello accusato dopo l'attentato dell'11 settembre 2001. In Europa sono andati bruciati già 411 miliardi. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude in rialzo a quota 161 punti, con il rendimento del decennale all'1,55%.
Fra i titoli del listino milanese, nessun segno positivo. Fra i segni meno, invece, fra i maggiori ribassi Bper che cede 24,6 punti, ma in ribasso anche Bpm, Unicredit, Banco Popolare e Intesa Sanpaolo.
Anche le altre principali Borse europee archiviano la seduta negative, anche sulla scia dell'apertura in rosso a Wall Street. Fra le piazze finanziarie, Parigi registra un -8,04%, Francoforte cede il 6,82%, mentre Londra arretra solo del 3,15%, nonostante sia stato l'epicentro del terremoto finanziario.
