"Il fenomeno migratorio è ormai epocale e "primo dovere è quello di salvare vite umane e di soccorrere chi si trova in condizioni di difficoltà e di sofferenza" ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla conferenza ministeriale Italia-Africa alla Farnesina "Di fronte a un evento così gravido di conseguenze, non possiamo concentrarci su soluzioni di mero contenimento. Abbiamo invece il dovere di proporre approcci di natura globale, non soltanto legati all'urgenza, ma capaci di portarci a soluzioni durevoli. Quindi è nostro compito lavorare insieme per far sì che venga meno la disperazione che spinge a mettersi in cammino, perché crescano benessere e stabilità, divenendo baluardi efficaci superando le grandi migrazioni. Si tratta di un obiettivo condiviso da Africa e Italia, da Africa ed Europa e anche all'interno dello stesso Continente africano. Riuscire a mitigare il disagio, cercare di far sì che le popolazioni interessate da calamità e conflitti possano trovare provvisorio asilo in aree limitrofe, sono traguardi auspicabili. Le migrazioni di massa rappresentano, per il continente africano, la più dolorosa spoliazione di futuro dei tempi contemporanei: milioni di persone in fuga impoveriscono le società civili africane e rappresentano il pedaggio più doloroso al disordine e alla sopraffazione e condizioneranno la stessa capacità di sviluppo. Nonostante gli straordinari passi avanti compiuti nel corso degli anni sono oggi necessari sforzi ulteriori e decisivi per eliminare, alla base, le cause delle migrazioni di necessità. Come è noto, l'Italia ha sostenuto costantemente l'esigenza di strategie lontane dalla logica semplicistica che vorrebbe rispondere al fenomeno attraverso l'erezione di muri e barriere. Non dobbiamo dimenticare neanche per un istante e l'Italia non lo ha mai fatto, che alla base della nostra azione deve sempre essere posto anzitutto il principio della tutela della vita e della dignità di ogni essere umano. Le migrazioni vanno affrontate con un approccio multidimensionale che va dalla gestione dell'emergenza, alla successiva eliminazione delle cause che portano tanta gente a partire, alla integrazione laddove necessario. Siamo convinti che l'Europa abbia il dovere di concorrere allo sviluppo e alla stabilità dell'Africa, e che questo rappresenti una priorità per l'intera Unione europea. Perché è solo attraverso un rinnovato impegno in termini politici, economici e finanziari che si potrà contribuire a creare condizioni tali da ridurre stabilmente il flusso migratorio".
