"Non si può andare avanti così, tanto più in una fase di crisi economica che dura ormai da un decennio e di un terrorismo atroce che si diffonde di giorno in giorno. Le masse di emigranti, la disoccupazione e la povertà, le diseguaglianze crescenti, rendono sempre più necessaria la nascita della Federazione europea, ma pochi passi sono stati compiuti in quella direzione. Uno di essi, tra i più appropriati, fu l’accordo di Schengen; ma ora, a causa dell’immigrazione di massa degli ultimi mesi, quei confini sono stati quasi ovunque ripristinati; in alcuni Paesi addirittura con la costruzione di muraglie e di reticolati non violabili". Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un'intervista a la Repubblica.
Quindi "prevedo che se questo futuro non sarà sostituito da un’opinione pubblica di tutt’altra intonazione, il sogno europeo si dissolverà. Temo che ciò avvenga e per quanto posso sto facendo tutto ciò che credo utile a invertire questa tendenza".
Sul sogno europeo e alla visita del premier Renzi a Ventotene, Boldrini dice: "sono stata molto contenta. Spero tuttavia che Renzi abbia ben chiaro che Spinelli voleva un’Europa federata e non confederata. Finora la politica italiana non ha manifestato e fatto proprio quest’obiettivo". Da Merkel e Hollande "prove effettive da parte loro non sono ancora venute. Forse perché non esiste ancora una diffusa opinione pubblica europea che voglia gli Stati Uniti d’Europa".
