STRASBURGO - La Corte europea per i diritti dell'Uomo di Strasburgo ha condannato l'Italia per la violazione dell'articolo 3 (divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo per quanto riguarda il maltrattamento subito da Arnaldo Cestaro, all'epoca 61enne, durante l'irruzione della polizia nella scuola Diaz di Genova durante il vertice del G8 del luglio 2001.
Per la Corte di Strasubrgo i responsabili non sono mai stati puniti a causa dell'inadeguatezza delle leggi italiane, che quindi devono essere cambiate. Inoltre, la Corte ritiene che la mancanza di determinati reati non permette allo Stato di prevenire efficacemente il ripetersi di possibili violenze da parte delle forze dell'ordine. Il Tribunale di Strasburgo ha riconosciuto al manifestante un indennizzo da 45mila euro. L'Italia e' stata anche condannata per non essersi dotata di una legislazione adeguata per punire il reato di tortura.
Per la Corte di Strasubrgo i responsabili non sono mai stati puniti a causa dell'inadeguatezza delle leggi italiane, che quindi devono essere cambiate. Inoltre, la Corte ritiene che la mancanza di determinati reati non permette allo Stato di prevenire efficacemente il ripetersi di possibili violenze da parte delle forze dell'ordine. Il Tribunale di Strasburgo ha riconosciuto al manifestante un indennizzo da 45mila euro. L'Italia e' stata anche condannata per non essersi dotata di una legislazione adeguata per punire il reato di tortura.
