"Oggi abbiamo la nuova sfida: l’area popolare che continua ad aggregare oltre il perimetro di Ncd e Udc. Se ce la facciamo questa volta, tutto sarà pronto per il nuovo progetto. Le regionali saranno l’incubatore politico e elettorale di un’area popolare e liberale". A sostenerlo il leader di Ncd, Angelino Alfano, in un'intervista a la Repubblica, spiegando che "l’ambizione è costruire un Polo popolare e liberale in grado di sfidare il Pd al ballottaggio. Dobbiamo utilizzare il nuovo sistema: visto che il premio è alla lista, dobbiamo essere noi a creare una lista che rappresenti un polo della serietà, della competenza, del buon senso".
Quindi, spiega Alfano, "chi non è del Pd come reagisce? Le posizioni estreme di Salvini sono comode ma sono solo sue e se ti avvicini, come ha fatto Forza Italia, rischi di diventarne lo scendiletto. Noi abbiamo un’ambizione più grande: costruire tra Renzi e Salvini un polo in grado di vincere. Le regionali saranno l’avvio di questo processo". Sulla situazione nelle diverse Regioni, il leader di Ncd osserva: "In 5 su 7 abbiamo candidati che già oggi o nell’immediato domani guardano alla costruzione del Polo popolare e liberale. Nelle altre due (Liguria e Campania) la scelta sarà dettata da vicende molto locali: abbiamo già governato con Caldoro e in Liguria l’esplosione di una frattura alla sinistra del Pd ha aperto uno spazio grande per i moderati che non vogliono stare sotto Salvini".
Quindi in Campania l’accordo è con Caldoro più che con Forza Italia? "Forza Italia ha scelto Salvini e, di fatto, gli ha consegnato la leadership. Noi crediamo di andare avanti con Caldoro e non per Forza Italia, ma per quanto fatto insieme a lui fin qui e per quanto potremo fare". Infine, sul prossimo futuro all'indomani del varo della nuova legge elettorale, Alfano chiosa: "Il punto di svolta sarà tra un anno; dopo l’approvazione delle riforme costituzionali ci sarà un referendum e quello sarà una gran finale tra i difensori dello status quo e chi vuole cambiare davvero. Da una parte Renzi e noi e dall’altra parte Salvini e Vendola, Berlusconi e Grillo. Se vinceremo, come io credo, Renzi sarà il protagonista del riformismo della sinistra e noi di quello moderato: ecco io immagino, e spero, che la gara del futuro sarà tra i due riformismi che hanno salvato l’Italia".
Quindi, spiega Alfano, "chi non è del Pd come reagisce? Le posizioni estreme di Salvini sono comode ma sono solo sue e se ti avvicini, come ha fatto Forza Italia, rischi di diventarne lo scendiletto. Noi abbiamo un’ambizione più grande: costruire tra Renzi e Salvini un polo in grado di vincere. Le regionali saranno l’avvio di questo processo". Sulla situazione nelle diverse Regioni, il leader di Ncd osserva: "In 5 su 7 abbiamo candidati che già oggi o nell’immediato domani guardano alla costruzione del Polo popolare e liberale. Nelle altre due (Liguria e Campania) la scelta sarà dettata da vicende molto locali: abbiamo già governato con Caldoro e in Liguria l’esplosione di una frattura alla sinistra del Pd ha aperto uno spazio grande per i moderati che non vogliono stare sotto Salvini".
Quindi in Campania l’accordo è con Caldoro più che con Forza Italia? "Forza Italia ha scelto Salvini e, di fatto, gli ha consegnato la leadership. Noi crediamo di andare avanti con Caldoro e non per Forza Italia, ma per quanto fatto insieme a lui fin qui e per quanto potremo fare". Infine, sul prossimo futuro all'indomani del varo della nuova legge elettorale, Alfano chiosa: "Il punto di svolta sarà tra un anno; dopo l’approvazione delle riforme costituzionali ci sarà un referendum e quello sarà una gran finale tra i difensori dello status quo e chi vuole cambiare davvero. Da una parte Renzi e noi e dall’altra parte Salvini e Vendola, Berlusconi e Grillo. Se vinceremo, come io credo, Renzi sarà il protagonista del riformismo della sinistra e noi di quello moderato: ecco io immagino, e spero, che la gara del futuro sarà tra i due riformismi che hanno salvato l’Italia".
