Snam: nel 2014 utile netto +30,6% a 1,2 mld

SAN DONATO MILANESE. Il Cda, che si è riunito sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio di Snam per il 2014 che chiudono, rispettivamente, con un utile netto di 1.198 milioni di euro e di 470 milioni di euro. Il Consiglio ha inoltre deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione.

I ricavi totali conseguiti da Snam nel 2014 ammontano a 3.566 milioni di euro, in aumento di 37 milioni di euro, pari all’1%, rispetto al 2013 (3.529 milioni di euro).

L’utile operativo ammonta a 1.973 milioni di euro, in riduzione di 61 milioni di euro, pari al 3,0%, rispetto all’esercizio 2013. L’utile netto conseguito nell’esercizio 2014 ammonta a 1.198 milioni di euro, in aumento di 281 milioni di euro, pari al 30,6%, rispetto all’esercizio 2013. L’aumento è dovuto principalmente alla riduzione delle imposte sul reddito (+181 milioni di euro), nonostante l’incremento dell’utile prima delle imposte, e ai maggiori proventi netti su partecipazioni (+86 milioni di euro).

“Grazie alla continua attenzione all’efficienza operativa e finanziaria nel 2014 abbiamo confermato risultati positivi, ancor più significativi se si considera il perdurare della crisi economica e la contrazione dei consumi di gas", commenta Carlo Malacarne, CEO di Snam.

"Nel corso del 2014 abbiamo continuato i nostri programmi selettivi di investimento, supportando la crescita del Gruppo attraverso investimenti tecnici per 1,3 miliardi di euro e l’acquisizione della partecipazione in TAG per 0,5 miliardi di euro, con l’obiettivo di potenziare le infrastrutture gas italiane e di promuovere una sempre maggiore integrazione delle reti europee - prosegue -. Questi risultati, nonché la solidità della struttura patrimoniale, ci consentono di confermare l’attuale politica di dividendo e di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di competenza 2014 pari a 0,25 euro per azione”.

Malacarne ha anche presentato il Piano Strategico del gruppo per il periodo 2015-2018: "Investiremo 5,1 miliardi di euro, a sostegno dello sviluppo di progetti mirati, in un contesto di mercato in evoluzione, con l’obiettivo di contribuire ulteriormente al processo di integrazione delle reti europee e alla sicurezza degli approvvigionamenti”.

“I solidi risultati che ci attendiamo, sostenuti anche dal crescente contributo delle consociate estere e dalla rigorosa disciplina finanziaria, ci consentono di confermare una politica di dividendo attrattiva e sostenibile anche per il 2015, con un dividendo atteso pari a 25 centesimi di euro”, ha concluso il CEO.

Il piano complessivo di investimenti in Italia nel quadriennio 2015-2018 ammonta a 5,1 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi nel 2015, "volto non soltanto a incrementare la sicurezza degli approvvigionamenti e la flessibilità del sistema, ma anche a favorire il transito di flussi di gas verso i mercati europei nella più ampia ottica di un’effettiva interconnessione con le reti continentali".

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