ROMA. "Con un dicembre in cui sono state autorizzate oltre 89 milioni di ore di cassa integrazione (di cui 17,6 milioni di Cig ordinaria, 38,9 milioni di ore di Cig Straordinaria e 33 milioni di ore di Cig in deroga), si chiude un 2014 in cui c'è stata una richiesta complessiva di oltre 1,1 miliardi di ore. Questo pesante bilancio di fine anno a cui va data una lettura sottostimata rispetto alla sua reale portata, a causa della mancanza di risorse della cassa integrazione in deroga per molti mesi, mostra come il 2014 sia in linea con i peggiori anni di crisi". Così Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, commentando i dati del Rapporto sulla cassa integrazione a cura del Servizio politiche Territoriali del sindacato.
"I dati evidenziano l'implacabilità di una crisi che, dopo 6 anni, continua a picchiare duro su imprese e lavoratori. Di fronte a ciò - aggiunge - prevedere di limitare l'utilizzo di questo ammortizzatore sociale, così come paventato nel Jobs Act, rischia di produrre un negativo effetto domino sul tasso di disoccupazione, aumentandone le già preoccupanti percentuali". Guardando i dati, emerge che nel 2014 sono state autorizzate oltre 1,1 miliardi ore di cassa integrazione (con cui sono stati mediamente salvaguardati oltre 540 mila posti di lavoro).
Le ore richieste hanno registrato una diminuzione del 6% rispetto al 2013. Tra i due anni, subiscono una flessione le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (-30,7%) ed in deroga (-19,6%), a fronte di un aumento della straordinaria (+18,4%). In valori assoluti, la cassa integrazione straordinaria assorbe il maggior quantitativo di ore mensili (oltre 624 milioni di ore, con una incidenza del 56,2% sul totale complessivo delle ore richieste nel 2014), seguita dalla cassa integrazione ordinaria (247 milioni di ore) e dalla deroga (240 milioni). I dati per macro area, evidenziano come la diminuzione della cassa integrazione tra il 2013 e 2014, abbia investito il Mezzogiorno (-8,5%) ed il Nord (-7,8%), a fronte dell'aumento registrato nel Centro (+3,1%). In valori assoluti, nel Nord si concentra il maggior quantitativo di ore di Cig (631 milioni), seguito dal Mezzogiorno (circa 257 milioni) e dal Centro (circa 224 milioni).
"I dati evidenziano l'implacabilità di una crisi che, dopo 6 anni, continua a picchiare duro su imprese e lavoratori. Di fronte a ciò - aggiunge - prevedere di limitare l'utilizzo di questo ammortizzatore sociale, così come paventato nel Jobs Act, rischia di produrre un negativo effetto domino sul tasso di disoccupazione, aumentandone le già preoccupanti percentuali". Guardando i dati, emerge che nel 2014 sono state autorizzate oltre 1,1 miliardi ore di cassa integrazione (con cui sono stati mediamente salvaguardati oltre 540 mila posti di lavoro).
Le ore richieste hanno registrato una diminuzione del 6% rispetto al 2013. Tra i due anni, subiscono una flessione le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (-30,7%) ed in deroga (-19,6%), a fronte di un aumento della straordinaria (+18,4%). In valori assoluti, la cassa integrazione straordinaria assorbe il maggior quantitativo di ore mensili (oltre 624 milioni di ore, con una incidenza del 56,2% sul totale complessivo delle ore richieste nel 2014), seguita dalla cassa integrazione ordinaria (247 milioni di ore) e dalla deroga (240 milioni). I dati per macro area, evidenziano come la diminuzione della cassa integrazione tra il 2013 e 2014, abbia investito il Mezzogiorno (-8,5%) ed il Nord (-7,8%), a fronte dell'aumento registrato nel Centro (+3,1%). In valori assoluti, nel Nord si concentra il maggior quantitativo di ore di Cig (631 milioni), seguito dal Mezzogiorno (circa 257 milioni) e dal Centro (circa 224 milioni).