ROMA. Rispetto ai precedenti requisiti applicati alla valutazione dei progetti di documenti programmatici di bilancio per il 2015, lo sforzo strutturale richiesto all’Italia nell'ambito del braccio preventivo sarebbe dimezzato allo 0,25 per cento del Pil, pur ricordando che il rispetto della regola del debito è un requisito vincolante del Patto di stabilità e crescita. E' quanto sottolinea la Bce nel Bollettino mensile di gennaio. Per quanto riguarda la situazione dell'area euro, nel complesso gli indicatori economici e i risultati delle indagini più recenti rimangono coerenti con una moderata espansione dell’economia sul breve periodo, mentre la recente caduta delle quotazioni petrolifere dovrebbe fornire un sostegno alla crescita nel lungo termine. Al tempo stesso i mercati del lavoro hanno evidenziato alcuni segnali ulteriori di miglioramento, ma la disoccupazione resta elevata e il grado di capacità produttiva inutilizzata dovrebbe diminuire solo gradualmente.
