Colpo di scena nel caso Mafia Capitale. Ha ammesso di aver gestito il libro mastro che conteneva una vera e propria partita doppia del dare e avere illecito dei destinatari delle tangenti, Nadia Cerrito, l'affidataria del registro di contabilità. La donna, detenuta in carcere ha risposto alle domande del gip Flavia Costantini in sede di interrogatorio di garanzia. Ha risposto anche il dirigente del Claudio Turella, il quale ha respinto le accuse, mentre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Alessandra Garrone, Emilio Gammuto, Paolo Di Ninno, Giuseppe Mogliani, Emanuela Bugitti e Pierina Chiaravalle.
"Il Comune di Roma è assolutamente al di fuori di queste tematiche, soltanto alcuni sono coinvolti. Per sciogliere un Comune ci vuole ben altro", commenta il presidente del Senato, Piero Grasso. "Ci sono tutti i presupposti per l'aggregazione mafiosa", aggiunge Grasso. "Ormai - rileva - il fine di far profitto ad ogni costo ha superato qualsiasi rito tradizionale di iniziazione della mafia, come la famosa 'punciuta'".
"Il Comune di Roma è assolutamente al di fuori di queste tematiche, soltanto alcuni sono coinvolti. Per sciogliere un Comune ci vuole ben altro", commenta il presidente del Senato, Piero Grasso. "Ci sono tutti i presupposti per l'aggregazione mafiosa", aggiunge Grasso. "Ormai - rileva - il fine di far profitto ad ogni costo ha superato qualsiasi rito tradizionale di iniziazione della mafia, come la famosa 'punciuta'".
Per Grasso è "certamente" ragionevolmente possibile che le segreteria di partito non sapessero dei fatti della maxi-inchiesta romana "perché i collaboratori sono quelli che fanno il lavoro operativo". Tuttavia, osserva, "non bisogna meravigliarsi. La mia esperienza con la mafia siciliana mi insegna che per determinate operazioni è necessario coinvolgere tutti gli interessi per gestire gli affari sulla base di omertà, fedeltà e complicità". Il presidente del Senato cita Salvo Lima, l'esponente Dc ucciso dalla mafia che era solito dire "Non si cala la pasta se prima tutti i cucchiai non sono nella pentola". "Quando tutti gli interessi sono collegati - conclude Grasso - nessuno denuncia gli altri".
