Renzi chiude Asem: "Ora sforzi per la pace"

Siamo molto soddisfatti per i risultati raggiunti" al vertice Asem di Milano. Lo ha detto il premier Matteo Renzi chiudendo il vertice Europa-Asia. Il premier ha citato la necessità di cooperazione tra i diversi Paesi su argomenti come "crescita sostenibile e lotta alla povertà". "Rispetto alle questioni europee la prossima settimana a Bruxelles ci sarà il tradizionale consiglio Ue e lì non mancheranno occasioni per confrontarsi sulla crescita". Si può incoraggiare ogni sforzo in direzione della pace e del dialogo in varie parti del mondo". E' importante che "da Milano sia ripartito un percorso per l'Ucraina: abbiamo fatto passi avanti importanti ma c'è ancora molto da fare". Una eventuale soluzione "sarebbe innanzitutto utile per il popolo ucraino" ma anche per la Russia, l'Ue e la comunità internazionale", che consentirebbe anche a Mosca di "continuare a giocare un ruolo nelle principali questioni internazionali".
"Il conflitto in Ucraina è ancora senza una soluzione politica": lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy al termine del vertice sull'Ucraina tenutosi oggi a Milano a margine del vertice Asem. 
Alla prefettura di Milano erano presenti oggi anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il premier britannico David Cameron e il presidente della commissione europea Josè Manuel Barroso.
C'e' la disponibilità da parte dei paesi europei a collaborare per il "controllo delle frontiere" in Ucraina "anche con i droni", ha aggiunto Renzi durante una conferenza stampa al termine del vertice. Per il controllo delle frontiere - ha osservato - "oggi abbiamo a disposizione le nuove tecnologie. Non possiamo accettare l'instabilità dell'Ucraina - ha proseguito - ma dobbiamo coinvolgere la Russia nelle grandi questioni internazionali. Il ruolo della Russia potrebbe essere molto importante per Ebola Isis, Siria,Iraq, Libia e le altre crisi internazionali. Vladimir e Petro hanno discusso in modo chiaro e franco. Non sarà un progresso immediato e per queste ragioni spero che nelle prossime ore, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, andremo a decisioni per arrivare a un punto cruciale della crisi Ucraina. Abbiamo sottolineato un senso di urgenza".
Sulla stessa onda il presidente russo, Putin, che ha definito l'incontro ''buono, positivo''.
Il premier ha comunque tenuto a precisare che "non sarà un progresso immediato e per queste ragioni spero che nelle prossime ore, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, andremo a decisioni per arrivare a un punto cruciale della crisi Ucraina. Abbiamo sottolineato un senso di urgenza".
Da parte sua, durante la notte il Cremlino ha reso noto che tra Putin e Merkel "restano sempre serie divergenze sulla genesi del conflitto interno ucraino, nonchè sulle cause principali di quello che succede ora". L'incontro tra i due leader, avvenuto ieri sera, è durato due ore e mezzo. "Putin e Merkel hanno fatto il punto sull'attuazione degli accordi di Minsk. E' stato posto un accento particolare sulla conclusione del processo della separazione delle parti in conflitto a sud-est dell'Ucraina", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Tra gli altri temi affrontati, il monitoraggio del regime del cessate il fuoco e il dossier del gas.
Una nuova riunione sull'Ucraina è iniziata alle 11.00 a Milano tra i presidenti russo Vladimir Putin, ucraino Petro Poroshenko, francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Merkel. Il tema del nuovo incontro sono le elezioni indette dai separatisti ucraini nell'Est dell'Ucraina. Della questione ha parlato stamane, dopo l'incontro che si è svolto in prefettura a Milano, anche il premier britannico David Cameron dicendo che la Russia deve "riconoscere un unico" assetto elettorale con votazioni, quindi, all'interno di un quadro nazionale.
All'incontro fra Putin, Poroshenko e i leader europei è emerso ''che la cosa più importante, e suquesto c'è stato un accordo, è l'attuazione del protocollo diMinsk'', ha detto il presidente della Commissione europea,José Manuel Barroso, aggiungendo che dovranno esserci anche unaverifica sul cessate il fuoco e elezioni locali.
La Russia deve rispettare gli accordi e togliere armi pesanti e truppe dall'Ucraina, ha detto il premier britannico David Cameron ha detto arrivando a Milano al vertice Asem, dopo aver partecipato in prefettura ad una riunione tra gli altri con Renzi, il premier ucraino Poroshenko, quello russo Vladimir Putin, Angela Merkel e Francois Hollande: "Se questo non succede, l'Unione Europea, Regno Unito incluso, deve mantenere le sanzioni e le pressioni, cosicchè non ci sia questo tipo di situazioni nel nostro continente".

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