Processo Ruby: Nicole Minetti in aula

A Palazzo di Giustizia di Milano oggi l'arringa dei difensori di Nicole Minetti nel processo cosiddetto Ruby bis, che la vede imputata assieme a Emilio Fede e Lele Mora per i presunti festini a luci rosse nella residenza di Silvio Berlusconi. L'ex consigliera regionale, vestita con giacca e pantaloni neri, ha salutato e sorriso ai cronisti, anche se ha spiegato di essere 'un po' tesa'. Per oggi è previsto anche l'intervento dei legali di Lele Mora.

Le dimissioni di Enrico Tranfa, il presidente del Collegio d'Appello che ha assolto Silvio Berlusconi per il caso Ruby, lasciando la toga subito dopo il deposito delle motivazioni, ''possono creare dubbi e sospetti ed è giusto dirlo anche per rasserenare il clima in questo processo'', ha spiegato l'avvocato Pasquale Pantano, legale di Nicole Minetti. Secondo il difensore, questo ''è anche un processo politico''.

L'avvocato Pantano, nella prima parte dell'arringa, ha spiegato che ''questo è un processo complesso sia per ragioni giuridiche che per quanto riguarda la ricostruzione dei fatti, ma anche per l'ambiente che si è venuto a creare sin dall'inizio, caratterizzato anche da tensioni''. Secondo il legale poi, ''l'ultimo colpo di scena è il fatto delle dimissioni del presidente Tranfa, un fatto che può creare dubbi e sospetti ma che è giusto dire anche in questo procedimento''. Il difensore ha chiarito comunque che ''io mi sento sereno, perché in quest'aula la discussione e gli interventi si sono svolti in modo sereno''.

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