Milano: uomo uccide figlio 16enne, poi si toglie vita

Omicidio-suicidio all'alba a Milano. Un filippino di 43 anni ha ucciso il figlio sedicenne a coltellate, che cercava di difendere la mamma, ferendo anche la moglie e la figlia di 20 prima di togliersi la vita. Quando i soccorritori sono arrivati nell'appartamento in largo Caccia Dominioni si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante, con il capofamiglia già deceduto, sul letto, che ancora stringeva un coltello conficcato nella sua stessa gola. Ai suoi piedi, riverso a terra, il figlio, anch'egli privo di vita, con la gola tagliata. Da un primo sopralluogo gli investigatori ritengono al momento che l'ipotesi di omicidio-suicidio sia quella più attendibile.

L'omicida si chiamava R.A. e il 6 gennaio 2005 aveva ucciso un marocchino in viale Stelvio durante una lite scoppiata per futili motivi. Il 30 gennaio 2014 era stato scarcerato e affidato ai servizi sociali. Aveva, inoltre, precedenti per resistenza e lesioni personali.
La tragedia è avvenuta poco prima delle 6, e a dare l'allarme è stata la moglie,Jesusa Caronel, che è stata ferita dall'uomo con alcuni fendenti di coltello alla schiena.

Secondo quanto ha raccontato la donna, il killer si è svegliato e l'ha aggredita con un coltello. Le urla della Caronel hanno attirato i figli Billy, di 16 anni, e Jeane, di 20. La madre è scappata all'esterno, la figlia è stata ferita con alcune coltellate all'addome ma è riuscita a rifugiarsi dalla vicina di pianerottolo. Billy, invece, ha subito la furia del padre, che si è accanito su di lui con almeno 10 pugnalate. Il suo corpo è stato trovato nella camera dei genitori, accanto al letto. Sul materasso c'era il padre, che si è tolto la vita con un fendente alla gola.

Ancora da accertare i motivi del delitto, anche se la moglie ha spiegato che negli ultimi tempi suo marito era depresso. Da quanto si è capito avrebbe colpito i figli perché intervenuti in aiuto della madre. Jesusa è stata trasportata in codice giallo al Fatebenefratelli di Milano e non sarebbe in pericolo di vita. Più gravi le condizioni della figlia Jeane, ferita da una coltellata all'addome, che è stata trasportata alla clinica Humanitas di Rozzano (Milano) dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico.

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