Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, nel centro di Genova alluvionato è stato contestato. Un angelo del fango gli ha detto: "Vuoi una pala, vieni a spalare". Lui ha risposto: "Ci sono già i parlamentari". Grillo è arrivato da Sant'Ilario a bordo di uno scooter. "Se vi fa piacere prendetevela con me se vi fa piacere sfogarvi", ha detto Grillo. Uno dei volontari ha replicato: "Noi abbiamo bisogno che il Comune faccia il Comune, la Regione la Regione, lo Stato lo Stato". Ai volontari che gli dicevano "vieni qui invece di parlare", ha replicato: "Noi siamo dalla stessa parte".
"Tutti i nostri parlamentari sono a spalare. Andate a far spalare Renzi", ha detto Grillo rispondendo alle critiche dei volontari che stanno lavorando per ripulire la città durante il suo giro delle zone alluvionate di questa mattina. "I nostri parlamentari sono abituati a spalare merda in Parlamento, figuriamoci se hanno paura a venire a spalare fango qui", ha detto.
Grillo ha attaccato i giornalisti durante il suo giro a Borgo Incrociati, uno dei quartieri di Genova più colpiti. "I giornalisti li ho portati io qui altrimenti qui non c'era nessuno, una larga parte di colpe è della stampa che non fa il uso lavoro", ha detto. Ai cronisti che gli facevano notare che giorni stavano seguendo gli effetti dell'alluvione Grillo ha ribadito rivolto agli abitanti: "quando vado via io da qui se ne vanno tutti, approfittatene finchè sono qui per dire quello che dovete dire".
"Se volete una mia intervista versate duemila euro su questo Iban per gli alluvionati di Genova", ha detto Grillo ai giornalisti che chiedevano sue dichiarazioni. "Quando ci sarà il versamento avrete l'intervista altrimenti non parlo", ha aggiunto durante il suo giro per varie zone della città colpite dall'alluvione.
E' cessato alle 5,59 su tutta la Liguria l'allerta 2 decretato dalla Protezione civile ma non è previsto miglioramento delle condizioni meteorologiche. A Genova la notte è passata tranquilla, senza precipitazioni e con il livello del Bisagno in calo. Al lavoro i vigili del fuoco, l'esercito e i vigili urbani, alle prese con il traffico congestionato nella zona del 'quadrilatero del fango'.
Non piove più in provincia di Alessandria, colpita ieri da una violenta ondata di maltempo, ma resta alta l'allerta per il rischio frane. Le idrovore hanno lavorato tutta la notte per liberare strade ed edifici allagati ed oggi i tecnici della Provincia, accompagnati dai geologi della Regione Piemonte e dai vigili del fuoco, effettueranno i sopralluoghi necessari per la prima stima dei danni. "Abbiamo chiesto alla Regione di chiedere lo stato di calamità, sono indispensabili nuove risorse", afferma Rocchino Muliere, sindaco di Novi Ligure. Nelle zone più colpite oggi le scuole resteranno chiuse, così come non sono andati a scuola nel capoluogo gli alunni delle superiori e gli universitari. Alle ore 12 è prevista una nuova riunione in Prefettura, per fare il punto sulle emergenze e sugli sfollati.
E' tornato il sole sull'Emilia ieri flagellata dalla pioggia e la situazione è migliorata, ma Parma si è svegliata con una mole di problemi da risolvere e ricoperta dal fango in molte aree a sud-ovest della città dove ieri il Baganza è tracimato. I lavori dei soccorritori sono ripresi alle prime luci del giorno. Durante la notte il sindaco Federico Pizzarotti ha scritto sul proprio profilo Facebook, che ha utilizzato per comunicare con la cittadinanza dato che la rete telefonica e cellulare e la posta elettronica sono andati in tilt per l'allagamento di una cabina Telecom, di avere "finito il giro di controllo. La situazione è molto peggio del previsto a causa del molto fango. Oggi ne esce una città ferita e debole - ha detto ancora Pizzarotti - a questo tipo di eventi, mai vista in 40 anni tanta acqua alla barriera Bixio. Domani si ricomincia dalle ore 7 per organizzare le squadre per la pulizia delle strade. L'ospedale Piccole figlie e il centro anziani sono le strutture più colpite e con le conseguenze maggiori. Il ponte di via Po è un cattive condizioni". Anche nel Piacentino la situazione è migliorata ma resta alto l'allarme esondazioni in Val Trebbia. Il fiume è ancora a livello di guardia perché le autorità della Liguria, per alleggerire l'afflusso d'acqua nella regione martoriata dalla violenza della pioggia, hanno aperto le paratie del Cassingheno, scaricando l'acqua sul versante emiliano.
